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Primavalle, riapertura della scuola nel caos: gli alunni rischiano di finire sparpagliati

I lavori alla Taggia senza una data di fine, il Municipio vorrebbe spostare gli alunni nella Sacchetto appena rinnovata: il no di genitori e prof che, dopo tre anni da precari, vogliono rientrare nella loro sede storica finalmente ristrutturata

Gli alunni della scuola Taggia nelle aule appena ristrutturate della Sacchetto di via Stefano Borgia, quelli che un tempo occupavano quest'ultimo plesso ancora, dopo tre anni, ospiti precari altrove. Rischia di aprirsi con il caos più totale l'anno scolastico degli alunni di Primavalle. 

Primavalle: l'anno scolastico a rischio caos

I lavori alla Alberto Sordi di via Taggia, che dovevano essere ultimati "entro il 2017", sono sempre più infiniti, sulla collocazione degli studenti manca l'accordo tra scuole e tra scuole e Municipio XIV che dal canto suo voleva destinare le classi della Taggia alla Sacchetto. Ne è nata una vera e propria "guerra dei banchi" con le famiglie e i docenti del plesso di via Borgia a reclamare l'ingresso nella loro storica sede dopo anni passati "in un prefabbricato degli anni '60 con riscaldamento obsoleto, colonne di scarico rotte e bagni raccapriccianti". 

Per gli alunni di Primavalle settembre è un'incognita

Settembre dunque è un'incognita. Gli alunni rischiano di ritrovarsi "sparpagliati tra una scuola e l’altra, con classi smembrate e una comunità scolastica profondamente divisa". 

"Risulta  evidente l’estrema confusione in cui versa la gestione della questione e in  generale  nel  rapporto  tra  istituzioni  comunali  e  Istituti Comprensivi  con  grave  rischio  di  un  blocco  della didattica  o  in  ogni  caso  di  un  rallentamento  del  ritorno  alla  normalità  delle  attività scolastiche sul territorio" - ha scritto il presidente della commissione trasparenza del Municipio XIV, Julian Colabello, all'Ufficio Regionale Scolastico.

A Primavalle la guerra dei banchi: prof e genitori contro lo "sfratto" dalla scuola storica

Alla Taggia lavori infiniti: "Alunni rischiano di essere sparpagliati"

Una questione affrontata anche nella Trasparenza capitolina. "Il problema, gravissimo, è che nell’istituto Taggia il cantiere ancora non si è concluso ma parallelamente il Comune di Roma non ha neppure provveduto ad informare le famiglie sui tempi di chiusura dei lavori né sulla futura dislocazione degli studenti iscritti. In un periodo di emergenza sanitaria che ha costretto gli alunni alle video lezioni, con conseguenti profonde disparità tra chi ha avuto accesso a pc e tablet e chi di fatto è stato relegato all’abbandono scolastico, è quanto mai importante assicurare a tutti gli studenti l’accesso alla loro classe a partire da settembre. È inaccettabile che, finora, su questa programmazione - hanno scritto in una nota Marco Palumbo, e la capogruppo della Lista civica Svetlana Celli - ha regnato un vergognoso silenzio". 
 

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