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Primavalle si ribella a gestione gratuita del verde: “Stop a volontari, assumete i disoccupati”

Dopo il restyling del parco Dominique Green l'appello dell'Unione Inquilini-Roma Nord: "Si pensi ad assunzioni ex novo, in periferiadisoccupazione allarmante"

Da discarica di ingombranti, detriti e qualsiasi tipologia di materiale e rifiuto a parco completamente riqualificato. E’ tornato a disposizione della collettività il Dominique Green, giardino nel cuore di Primavalle che sorge proprio davanti allo storico mercato rionale

La riqualificazione del parco Dominique Green

Seicentomila euro quelli investiti da Ater per rimettere in sesto il parco del quartiere popolare del Municipio XIV. Un intervento di rigenerazione che ha portato alla sistemazione dei viottoli, alla sostituzione delle panchine rotte, alla piantumazione di essenze arboree. Ma anche alla sistemazione dell’area ludica con tre nuove altalene, di cui una inclusiva, due scivoli e due giochi a molla. Sono installati più di ottanta pali con illuminazione a led ed anche due tavoli per il pic-nic. Non ultimo il parco è stato dotato anche di quattro nuove rastrelliere.

Primavalle, il parco sarà gestito dai cittadini

A gestirlo saranno i cittadini. Un aspetto, quello della manutenzione a cura dei volontari, che ha sollevato la nota critica dell’Unione Inquilini – Roma Nord che in passato aveva chiesto di coinvolgere i disoccupati della zona. “I fondi stanziati saranno destinati soltanto a spese di gestione, acquisto materiali, manutenzione ordinaria e costruzione di manifestazioni culturali, rendendo difficile, per i volontari, anche soltanto rientrare delle spese. Non vorremmo che, per evitare di pagare qualche addetto alla manutenzione ordinaria del parco, dopo alcuni anni questo possa cadere nuovamente nell’incuria a causa della mancanza di risorse (come avvenuto in passato), oppure che divenga preda, col tempo, di iniziative commerciali eccessivamente invadenti, cui i volontari affidatari potrebbero vedersi costretti per la medesima ragione”. 

L'Unione Inquilini: "Coinvolgere nella gestione del verde i disoccupati"

Da qui a rivendicazione del ‘sindacato’ degli inquilini delle case popolari di una gestione diretta e partecipata dell’Ente competente. “Assunzioni ex-novo di personale dedito alla cura delle aree verdi; apertura di un semplice processo partecipativo da attuarsi con gli organi di rappresentanza, le realtà associative del territorio e i singoli cittadini residenti”. 

Un’idea da espandere anche nelle aree verdi di Torresina e al Parco ‘Anna Bracci’ di Primavalle. “Lo strano parallelismo esistente tra Regione, Comune ed ATER, per cui tutti e tre puntano a scaricare i costi di manutenzione delle aree verdi sui cittadini residenti volontari, fa perdere inutilmente posti di lavoro ed oggettivamente espone le aree verdi al rischio di abbandono. E nel frattempo la disoccupazione cresce”. 
 

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