Primavalle Torrevecchia / Via Sant Igino Papa, 294

Parchi nel degrado, le associazioni danno la sveglia: “Manutenzione inesistente”

Nel 'mirino' le aree verdi Dominique Green e Anna Bracci, che si trovano a Primavalle

Il parco Dominique Green oggi 30 gennaio 2018

Nel mirino, loro malgrado, sono finiti i parchi Anna Bracci e Dominique Green. Entrambi si trovano a Primavalle, Municipio XIV: il primo in via Alessio Ascalesi e l’altro in via Sant’Igino Papa. A portare la lente di ingrandimento sulle condizioni di ciascuna area sono alcune associazioni del territorio, che hanno denunciato lo stato di degrado in cui versano i due punti verdi. Così Working Class Onlus, il comitato per il Lavoro Minimo Garantito e il circolo Ecoidea di Legambiente intendono avere un incontro con Ater. L’obiettivo è discutere la risoluzione definitiva dell'annosa questione. Il corpo della richiesta ha raggiunto anche le scrivanie del minisindaco Alfredo Campagna, di Andrea Maggi e Valeria Pulieri, rispettivamente assessori al Sociale e all’Ambiente di Monte Mario. Secondo quanto appreso da RomaToday, associazioni e Amministrazione locale a breve (il giorno non è stato precisato, ndr) si riuniranno intorno a un tavolo.

La situazione dei parchi di Primavalle

I due parchi, al momento, sono nell'alveo di Ater: “Come associazioni e comitati di disoccupati vogliamo che la gestione delle aree torni in una condizione normale e salubre – hanno evidenziato – ma per fare questo ci vuole lo sforzo delle istituzioni. I disoccupati pronti a ricoprire questo ruolo ci sono, gli esperti di Legambiente per quanto riguarda gli aspetti più tecnici anche, manca invece un' iniziativa istituzionale che si richiede da anni ma che tarda ad arrivare”.

La manutenzione del verde

La manutenzione “inesistente, insieme ai rifiuti abbandonati qua e là nei parchi, è un fattore favorevole allo sviluppo delle colonie di roditori, di insalubrità e poca igiene nelle aree, creando un pericolo per l’utenza e gli operatori”. Il messaggio, quindi, è che Ater e Municipio si facciano carico del problema, mettendo in atto i passi necessari, sia dal punto di vista politica che da quello amministrativo, per arrivare a dama, sbrogliando una matassa “che si trascina da troppo tempo, influenzando negativamente la vita del quartiere”

La proposta delle associazioni

Chiusa la parentesi è stata lanciata la proposta. Ovvero che Ater stipuli una convenzione con associazioni e comitati che si vogliano prendere cura delle aree verdi. In caso di risposta affermativa, potrebbe essere la Regione (previo il controllo della convenzione da parte di una commissione ad hoc) a erogare i finanziamenti. A tal fine è stata citata la deliberazione regionale "Approvazione dei criteri e delle modalità per il riparto dei contributi per la manutenzione di aree verdi da parte dei cittadini e dello schema di convenzione tipo per l'affidamento in gestione delle aree verdi, ai sensi dell'articolo 16 della legge regionale 14 agosto 2017 “concernente 'Incentivi per la manutenzione di aree verdi da parte dei cittadini'. “Questa delibera – hanno concluso – offre la possibilità all'ente parco di stipulare una convenzione con associazioni come le nostre, affinché il servizio di gestione del verde della aree in questione torni decoroso”.

L'ipotesi comodato d'uso

Ecco quindi l’ennesimo capitolo che nel Quattordicesimo riguarda parchi e aree verdi. Argomento non nuovo, soprattutto tenendo conto del dibattito animato che è ruotato intorno al parco Dominique Green. Addirittura, lo scorso maggio, venne tirata fuori l’ipotesi “comodato d’uso”. Il Municipio XIV, all’epoca, sottolineò di essere intenzionato all’acquisizione: “È giusto che l’area sia pubblica e gestita con l’aiuto dei cittadini”. La stessa Pulieri, sul tema, aveva commentato: “Abbiamo avuto incontri preliminari con Ater. Vogliamo perseguire l’obiettivo di inserire in una rete municipale tutte le aree verdi. Ci siamo incontrati con cittadini e associazioni, che hanno palesato la volontà di acquisire il parco. Abbiamo risposto favorevolmente e abbiamo cominciato a interloquire con Ater. Ci sono delle verifiche in corso, con il Dipartimento Patrimonio e che non sono di nostra competenza”. Pulieri, in una nota Facebook, aveva anche annunciato: "I passaggi successivi saranno indirizzati ad individuare le modalità di gestione e assegnazione, favorendo la partecipazione e la valorizzazione territoriale".

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