Mercoledì, 4 Agosto 2021
Primavalle

Primavalle: il nuovo parco cementificato e poco sicuro

E’ costato oltre un miliardo il nuovo Parco di Primavalle e dopo cinque anni di lavori è ultimata solo la metà di esso. Un piazzale di marmo senza recinzione per un parco atteso da 30 anni. “Era meglio lasciarlo com’era” dicono i cittadini

parco-ascalesi-005La signora Novella porta a spasso il suo cane di grossa taglia nel nuovo parco di Primavalle, in via Ascalesi. E’ mezzo ultimato, l’altra metà dell’area verde di 26mila metri quadri è ancora un cantiere a vista, gli operai stanno scavando e lavorando con le ruspe.

In fondo c’è l’area giochi per i bambini e gruppetti di passanti camminano lungo la vasta area pavimentata, in pratica una successione di piazze con percorsi pedonali. Un parco cementificato, è da soprannominare infatti per i numerosi spazi lastricati che danno accesso all’adiacente via Ascalesi che dà il nome al nuovo parco, atteso da decenni dai residenti che chiedevano di riqualificare quella striscia di prato incolto, abbandonato all’incuria dal 1977, in qualche tratto adibito a discarica abusiva e deposito di ghiaia.

Dopo 5 anni di lunghissimi lavori, la parte completata è ora aperta alla cittadinanza. Soddisfatti a metà, i residenti, del parco lungamente atteso.

 “Era meglio lasciarlo com’era, esclama la signora Novella trascinata dal suo cane, almeno prima era tutto verde, cosa ci dobbiamo fare con tutto questo piazzale di marmo? E poi manca una recinzione.”. Un signore anziano poco più in là avrebbe preferito  invece che al posto del parco avessero costruito un parcheggio, di cui il quartiere è carente.

“Certo ci voleva, però chiedo anche più  vigilanza, magari una telecamera, di fronte c’è la sede dei vigili urbani, c’è troppa delinquenza, la scorsa settimana qui hanno dato fuoco ad alcune auto.”, racconta Santa, classe 1939, che proprio qui, dove sorge il parco, c’è nata e crescita, abitava in una delle “casette”, fatte costruire nell’area da Mussolini nella borgata allora nascente.

Sopraggiunge il signor Claudio affermando: “Sono 30 anni che aspettiamo questo parco ed ora ce l’hanno dato in gran parte terrazzato, volevamo più alberi!”.

A puntare ancora l’indice sull’insicurezza è il signor Eramo Franco, residente dal ’65 che recrimina per l’assenza di una recinzione del parco che è totalmente aperto e si affaccia direttamente sulla via dove scorrono i veicoli: “Io i miei 4 nipoti qui non li posso portare, è troppo pericoloso, basta che gli scappa la palla e si ritrovano all’improvviso dal marciapiede alla strada. Inoltre, come si fa a venire qui d’estate? Manca totalmente l’ombra degli alberi (pochi quelli piccoli, appena piantati) o di qualche tettoia.”

Sulla stessa linea la dichiarazione di Claudio Ortale, consigliere di Rifondazione Comunista del 19° Municipio, che si chiede “a cosa è servito togliere parte dei bandoni di recinzione sul lato della via e aprire soltanto un pezzo del parco, con i lavori ancora in corso in una buona metà dell’area e senza le necessarie infrastrutture volte alla protezione dei beni presenti e dell’area stessa? Sono ormai da quasi tre decenni che la gente dell’ex borgata attende che il parco di via degli Ascalesi venga aperto. Dal 2003/2004 è iniziato l’iter progettuale, nel 2005 i lavori sono stati dati in appalto e successivamente sono stati variati in corso d’opera e tuttora continuano, dopo essere proceduti assai lentamente.”.

La realizzazione del parco, prevista dal Contratto di Quartiere Primavale- Torrevecchia,  ha visto impegnare una somma di oltre un miliardo di vecchie lire.

“Lo stesso Ufficio Tecnico del Municipio ha giustamente ritenuto opportuno non assumersi la presa in carico del bene, posto che lo stesso non è stato affatto ultimato e che si rischia seriamente di aprirlo senza alcuna protezione che tuteli e preservi il bene., aggiunge Ortale, C’è da chiedersi se non sia una scelta mirata da parte di chi governa nel volere, in pratica, aprire il parco senza inaugurarlo. Così da lasciarlo a metà e in balia dei possibili ed eventuali atti di vandalismo.”

Anche Renato Rizzo responsabile dell’Unione Inquilini Primavalle, ribadisce che lo spazio bambini si affaccia direttamente sulla strada senza protezione alcuna, sottolineando ancora la mancata recinzione del parco per la sua salvaguardia da vandalismi e distruzioni che “siamo certi,   avverranno tra breve; fatti analoghi sono gia avvenuti al vicino parco di Sant’Igino Papa.  Il parco doveva essere aperto i primi di marzo, perchè tutto questo ritardo? Chiediamo  al XIX Municipio che  al più presto venga stanziato un finanziamento straordinario per attuare una recinzione che lo protegga e chiediamo fin d’ora di adoperarsi per costruire un’estate al parco ricca e culturalmente valida per il prossimo anno”. Infine desideriamo che, in accordo con l’Ater, si sani lo spazio dell’area verde dove sono stati costruiti illegalmente dei capannoni con l’uso di eternit.”.

Ortale conclude ritenendo “essenziale garantire la piena ultimazione di tutte le opere previste, la successiva inaugurazione ufficiale del parco con una adeguata informazione che preceda l’evento e la parallela costituzione di un Comitato di Gestione che assicuri la buona manutenzione e la cura costante di un importantissimo bene atteso per decenni dai cittadini di Primavalle.”.




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