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Primavalle, per il Parco Dominique Green ipotesi comodato d’uso

Questa è una delle soluzioni in campo, spalleggiata anche da Ater, che ha l'area sotto il suo alveo. L'idea è a medio termine, perché il Municipio XIV vuole l'acquisizione

Il parco Dominique Green

Un’ipotesi comodato d’uso: questa è una delle soluzioni in campo (c’è la disponibilità da parte di Ater) per il parco Dominique Green di Primavalle. Un’idea a medio termine, va precisato: il Municipio XIV è intenzionato all’acquisizione, poiché - come riferiscono da via Mattia Battistini - “è giusto che l’area sia pubblica e gestita con l’aiuto dei cittadini”. 

Il parco, per adesso, è sotto l’alveo dell’Azienda territoriale per l'edilizia residenziale. Associazioni e cittadini, allo stesso tempo, hanno chiesto più volte che venga concretizzato il passaggio al Comune e, di conseguenza, al Quattordicesimo. Concetti, questi, ribaditi ieri 17 maggio nel corso del Consiglio convocato ad hoc sull’argomento.

Secondo quanto appreso da RomaToday, l’acquisizione in comodato d’uso – ha sottolineato Ater – dipende dalla verifica, da parte dell’assessore comunale al Bilancio e al Patrimonio, Andrea Mazzillo, sui crediti maturati dall’Azienda nei confronti di Roma Capitale. Inoltre è subordinato all’eventuale trasferimento di altre aree “di interesse”. Gli accertamenti sui crediti e su altre aree occupate o di interesse per Roma Capitale, in base alle informazioni raccolte, sono state inviate sia a Mazzillo, che alla sindaca, Virginia Raggi, il 10 di aprile. 

La discussione politica, invece, ha tenuto banco nel parlamentino di Monte Mario. Domenico Aglioti, vicepresidente della commissione Ambiente, ha illustrato la storia del Parco (segnalando il vuoto di cinque anni di atti amministrativi)  e l’ordine del giorno presentato dai Cinque Stelle, votato dagli stessi (Partito democratico contrario, astensione di Fratelli d’Italia). Il M5S, come ribadito dal consigliere pentastellato, non vuole fare annunci e ha come obiettivo quello di arrivare a dama, valutando le soluzioni utili per raggiungere lo scopo, ossia l’acquisizione dell’area. 

Mauro Ferri, per FdI, ha parlato di “atto illeggibile” oltre ad affermare: “Presentare un documento del genere è veramente irrisorio nei confronti delle persone che assistono ai lavori del Consiglio”. A seguire una nota polemica: “Ma quando usciamo da questo bunker (la sala consiliare, ndr) e andiamo in mezzo alla gente? La partecipazione che tanto millantate, dove è?”. Questo perché la discussione pubblica, in un primo momento, doveva tenersi all’interno del Parco. Ma tutto è saltato perché non c’è stato l’ok di Ater.

Valerio Barletta, capogruppo dei democrat, ha da par sua notato: “Potevate portare qui rappresentanti di Ater e l’assessore al Patrimonio del Comune. Invece no, ci siamo solo noi. Al peggio non c’è mai fine. Dopo un anno di governo questo è il frutto del vostro lavoro. Producete un atto, un pezzo di carta in cui ricostruite una storia che si ferma al 2012. Cosa è successo fino a oggi? Da un anno a questa parte, cosa si è fatto?”.

Valeria Pulieri, assessora locale all’Ambiente, a quel punto ha evidenziato: “Abbiamo avuto incontri preliminari con Ater. Vogliamo perseguire l’obiettivo di inserire in una rete municipale tutte le aree verdi. Ci siamo incontrati con cittadini e associazioni, che hanno palesato la volontà di acquisire il Parco. Abbiamo risposto favorevolmente e abbiamo cominciato a interloquire con Ater. Ci sono delle verifiche in corso, con il Dipartimento Patrimonio e che non sono di nostra competenza”. Pulieri, in una nota Facebook, ha anche annunciato: "I passaggi successivi saranno indirizzati ad individuare le modalità di gestione e assegnazione, favorendo la partecipazione e la valorizzazione territoriale".

Tra gli interventi del pubblico, quello del signor Lorenzo, portavoce dei genitori che hanno i propri figli iscritti al nido Tondogiro, asilo adiacente al parco: “Ci troviamo da diversi anni danneggiati da questa situazione. Nell’ultimo anno ci sono stati tre disinfestazioni causa topi, quel parco è una bomba sanitaria. La prima cosa che mi sarei aspettato è un provvedimento immediato per la manutenzione ordinaria. Nell’attesa dei vari passaggi tra Ater, Comune e Municipio bisogna tenere l’area in un stato civile e legale”.

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