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Primavalle: picchiava la moglie per farla prostituire, 3 arresti

Tre uomini costringevano due donne a prostituirsi con minacce e percosse. Una era la moglie di uno degli aguzzini. La polizia pone termine all'incubo arrestando i tre

Gli agenti del Commissariato di Primavalle, diretti dal dr. Gaetano Todaro, hanno bloccato tre uomini romeni, sottoponendoli a fermo d'indiziato di delitto, per associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù, e per violenza privata e lesioni personali ai danni di due donne.

Le vittime, avevano lasciato la Romania per raggiungere i propri compagni, senza però immaginare che il posto di lavoro che le aspettava non era altro che il marciapiede di via Cesare Lombroso, nella zona di Primavalle.

La moglie di uno dei tre uomini romeni, una 38enne, era stata costretta a prostituirsi, e il ricavato dell'attività veniva detenuto in parte dell'uomo. I tre le hanno sottratto i documenti d’identità ed il telefono cellulare, tenendola segregata insieme un’altra donna, connazionale e fidanzata ad un altro componente del gruppo, da avviare anche lei alla prostituzione.

Allo scopo di intimorirla hanno anche cominciato a picchiarla, sempre più violentemente, tanto da causarle la frattura delle ossa nasali.

Nel corso delle ultime settimane, sono stati numerosi e sempre più violenti i tentativi dei tre romeni, finalizzati all’induzione alla prostituzione delle due donne. Con l’aiuto della connazionale, che parla l’italiano e che aveva ancora la disponibilità del cellulare, alcune sere fa si è rivolta alla Polizia telefonando al 113.

All'arrivo degli agenti, i tre aguzzini hanno tentato la fuga scappando per le campagne circostanti via Lambroso. Nel frattempo, una poliziotta ha accompagnato in Commissariato le due donne dove, con l’aiuto di un’interprete, hanno sporto una dettagliata denuncia. Due di loro sono stati rintracciati poco dopo; poche ore più tardi è stato rintracciato e fermato anche il terzo uomo.

I tre uomini, di 27, 32 e 52 anni, sono stati accompagnati in ufficio e al termine degli accertamenti, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto per associazione a delinquere finalizzata alla riduzione in schiavitù, violenza privata e lesioni personali.



 

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