Domenica, 14 Luglio 2024
Ottavia Ottavia / Via della Lucchina

VIAGGIO TRA I COMITATI | Intervista al Cdq Ottavia e Lucchina

RomaToday intervista Riccardo Uleri e Antonella Iorio, due rappresentanti di uno dei Cdq del Municpio XIV. Dalle battaglie per migliorare la vita nel quartiere alle difficoltà quotidiane di chi si impegna attivamente per rendere il territorio più sicuro, pulito e funzionale

Quando i cittadini fanno rete e si rimboccano le maniche per piccole grandi battaglie sociali. Ecco i Comitati di quartiere, impegnati in prima linea per migliorare servizi e condizioni del proprio territorio. Abbiamo intervistato Riccardo Uleri e Antonella Iorio, due rappresentanti del Comitato di Quartiere Ottavia e Lucchina, nel Municipio XIV. 

Come e quando è nato il vostro Comitato?

Il Comitato di quartiere Ottavia e Lucchina si è costituito nell'ottobre del 2010 con l'obiettivo di sensibilizzare e responsabilizzare i cittadini verso le problematiche più critiche del nostro quartiere. Oggi continuiamo a diffondere e a far conoscere quelli che sono i disagi principali per chi in questa zona ci vive e ci si rapporta tutti i giorni, ma soprattutto ci impegniamo attivamente per cercare di risolverli. 

Cos'è che vi spinge nella vostra attività, che comunque richiede molto tempo, energie e a volte anche il dispendio di denaro?  

E' proprio questo non voler essere semplici cittadini "passivi" che ci spinge a farci promotori degli interessi degli abitanti del quartiere nei confronti delle istituzioni e della pubblica amministrazione. Troppo spesso si tende ad avere senso civico solo quando si tratta di questioni personali o problemi che ci riguardano da vicino, oppure si percepisce un grande sentimento di scontento e poca soddisfazione per i servizi pubblici ma non si è quasi mai disposti a mettersi in gioco attivamente e in prima persona per combattere queste battaglie. Chi vive nel territorio, dovrebbe vivere prima di tutto il territorio stesso e ovviamente si tratta di un dispendio di forze, energie e continua ricerca di fondi per supportare anche le più piccole attività, ma è il minimo che si può fare se vogliamo vedere davvero un cambiamento nel nostro territorio.

Quanto è importante il coinvolgimento dei cittadini e la partecipazione attiva dei membri del vostro Comitato?

E' assolutamente fondamentale soprattutto per la realizzazione degli obiettivi che ci prefiggiamo e che vogliamo raggiungere. Così come altrettanto importante è la partecipazione attiva e presente di tutti i membri che ne fanno parte. Sulla carta contiamo circa 30 elementi, ma purtroppo troppo spesso capita che ad essere davvero attivi e impegnati siano sempre le solite poche persone. Questo a volte ci scoraggia, ma al tempo stesso ci sprona ancora di più nel continuare la nostra attività, che alla fine è sempre tesa a migliorare la qualità di vita del quartiere e quindi di fatto dei cittadini stessi. 

Qual'è il vostro rapporto con le istituzioni politiche? Ci sono dei vantaggi o svantaggi nel rapportarsi con i loro rappresentanti? Quali?

Innanzitutto il nostro comitato è una realtà assolutamente apolitica e apartitica. Ovviamente i suoi componenti sono pur sempre dei cittadini con le proprie idee, ma quando si tratta di seguire battaglie di giustizia sociale è l'interesse dei cittadini in generale che viene prima di tutto, prima ancora di un colore o di una bandiera di partito. Con i politici locali accade spesso che in campagna elettorale si mostrano tutti attenti e disponibili a sostenere le nostre battaglie, poi magari battono cassa per ricevere voti. La contraddizione più grande è questa: se ci battiamo per alcuni obiettivi è perchè ci sono delle mancanze o disservizi, ma il più delle volte è proprio quella stessa classe politica a cui ci rivolgiamo per risolverli che in qualche modo è stata responsabile nel far sì che si siano venuti a creare.  

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