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Via Ilario Corte, strada chiusa da troppi mesi: l'asfalto cede e non arrivano risposte

Interrogazione del consigliere Cecera al minisindaco Campagna e all'assessore Menna: "Quali atti avete compiuto dal giugno 2016 per sollecitare l'intervento del Dipartimento e di Acea"

Via Ilario Corte ancora chiusa

Strada chiusa da oltre sei mesi a via Ilario Corte, nel Municipio XIV. Già avevamo conto delle segnalazioni piovute dalla zona. Addirittura un residente diceva: “Non sappiamo quando tornerà la normalità, nessuno fa sapere niente”. Sulla vicenda il Partito democratico ha voluto vederci chiaro. Così, il consigliere Alessio Cecera ha presentato un’interrogazione a risposta scritta: destinatari il minisindaco, Alfredo Campagna e l’assessore ai Lavori pubblici, Michele Menna. Tra le richieste, il ripristino della pavimentazione stradale per consentire il passaggio su quel tratto.

LA STORIA - Cecera, nel documento, ha ripercorso le tappe delle vicenda. Innanzitutto, ha ricordato che l’associazione consortile di recupero urbano Nuova Periferia ha realizzato una fogna in via Ilario Corte per la raccolta delle acque chiare, all’interno del comprensorio tra via di Casal del Marmo, via della Lucchina, via Panizzi, via Federici “con esito nel fosso della Palmarola”. L’opera è terminata nel gennaio del 2016, con la riasfaltatura di via Ilario Corte (lo spicchio finale, in origine, era sterrato). Il collaudo è avvenuto a maggio ma pochi mesi dopo il manto stradale ha ceduto. E la chiusura è stata inevitabile.

SOPRALLUOGO - Il consigliere democrat, pertanto, ha rivelato: “Un sopralluogo tecnico ha constatato che il cedimento della strada è stato causato da una dispersione di una vecchia condotta della fogna in carico ad Acea Ato2. La condotta va in pressione nella parte di fondo valle, che corrisponde al tratto di via Ilario Corte. Dopo vari solleciti dell’Acru (Associazione consortile di recupero urbano)  l’11 ottobre c’è stata una riunione con i soggetti coinvolti, per stabilire competenze per la riparazione e il ripristino della sede stradale”. A quell’incontro, ha evidenziato Cecera, “non ha partecipato Acea. Pare che nessun organo istituzionale ne abbia sollecitato la presenza. L’Acru Nuova Periferia, per incalzare Acea, ha effettuato una videoispezione sulla tratta fognante delle acque nere, per verificare l’integrità o eventuali rotture”.

RAFFICA - Chiuso il cerchio, è partita la raffica di domande rivolte all’Amministrazione. Alessio Cecera, per l’appunto, ha intenzione di conoscere gli atti compiuti dal giugno 2016 a oggi “per affrettare l’intervento del Dipartimento e di Acea, al fine di risolvere le criticità”. Inoltre ha preteso di sapere “quali azioni l’amministrazione municipale intende intraprendere nei confronti di Acea per non aver adempiuto, in maniera tempestiva, alla risoluzione del problema”. Infine, ha chiesto se sia stato effettuato un controllo sugli allacci fognanti privati, che si innestano nella condotta di Acea. Ovvero “se siano stati individuati allacci non autorizzati che scaricano in modo illegale”.

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