Lunedì, 26 Luglio 2021
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Stazione di Ottavia: torna l'appuntamento con il Caffè Filosofico

Dopo il successo della passata stagione, torna anche quest'anno l'iniziativa lanciata dall'Associazione Culturale Lucchina e Ottavia all'interno del nuovo spazio espositivo nei locali dismessi della stazione. Prossimo appuntamento giovedì 29 ottobre

L'inaugurazione del S.O.S.E. (foto Associazione Culturale Lucchina e Ottavia)

Riparte giovedì 29 ottobre la nuova stagione del Caffè filosofico alla Stazione di Ottavia, l'iniziativa lanciata dall'Associazione Culturale Lucchina e Ottavia e diventata ormai un appuntamento fisso tra gli eventi del quartiere. L'idea è quella di portare la filosofia, vista spesso come un qualcosa di astratto e lontano dalla vita di tutti i giorni, nel quotidiano dei cittadini che si prendono così una pausa (come nel rito del caffè) dai frenetici ritmi e impegni di tutti giorni per fermarsi a riflettere e confrontarsi reciprocamente su grandi tematiche sociali. 

L'Associazione, realtà da tempo attiva sul territorio, ha già sperimentato negli scorsi mesi questa iniziativa diventata con il tempo sempre più seguita e frequentata. Gli incontri si svolgono nei locali dismessi della Stazione FR3 di Ottavia, ossia il nuovo SOSE: primo spazio culturale della periferia nord-ovest della città. E non è una scelta a caso: questa particolare "sosta filosofica" è così pensata per coinvolgere ad esempio gli stessi pendolari e utenti della tratta Roma Viterbo.

La nuova stagione dell'iniziativa, lo abbiamo detto, riprende ufficialmente questa settimana con l'incontro di giovedì 29 alle ore 18:30. Gli appuntamenti successivi si svolgeranno nell'ultima settimana di ogni mese. Ogni incontro è libero, gratuito e aperto a tutti.

Tema di questo mese, "Emancipazione femminile: traguardo da raggiungere o roccaforte da difendere?". A moderare questo come gli altri incontri, la filosofa Laura Capogna, socia Phronesis.

"I risultati dei precedenti incontri di Caffè filosofico sono stati evidenti: partecipando si arricchiscono gli altri del proprio punto di vista e ci si arricchisce ascoltando quello altrui. Lo strumento è l'esercizio prezioso dell'ascolto, del potersi esprimere, anche col silenzio, e dello stare insieme comunicando senza "monitor e tastiere". Alla fine, si esce dal "Caffè filosofico" con un nuovo orizzonte di consapevolezza" scrivono i protavoce dell'Associazione Luccina e Ottavia tra le pagine del proprio blog. 

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