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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Ottavia, decoro fai da te: "E prendono pure in giro"

Un cittadino ripulisce in autonomia la fermata del 907. Dopo pochi giorni la situazione torna quella di prima, ma non sono nè "gli zozzoni" nè chi prende in giro a far demordere il senso civico e la buona volontà

Succede. Quando le istituzioni non riescono a fornire ai cittadini i dovuti servizi, sono proprio i cittadini che si rimboccano le maniche e decidono di fare da soli. Il decoro quindi diventa fai-da-te, nella disponibilità dei propri mezzi e delle proprie possibilità, ma sempre con grande e buona volontà. E quando per una cosa ci si è impegnati in prima persona, si sa, la si guarda e si rispetta in maniera diversa. Allo stesso modo, vederla di nuovo in balia del degrado e dell'incuria fa ancora più male.

F.F. è un cittadino del Municipio XIV che racconta la sua esperienza e la delusione nel vedere tutti i suoi sforzi e la fatica di una buona azione esaurirsi nell'inciviltà di qualcun altro decisamente meno "attento" e "sensibile" nel rispetto della cosa pubblica. Siamo nel quartiere di Ottavia, all'altezza della fermata dell'autobus 907 in direzione nord (sempre se di fermata si può parlare, un palo giallo senza alcuna pensilina o seduta circostante). Un giorno F., stanco di vederla sempre sporca e impraticabile, si rimbocca le maniche, si arma di sacchi della spazzatura e ripulisce tutta la piccola area raccogliendo le cartacce e i rifiuti sparsi intorno. Un piccolo gesto che però ha un grande valore.

Oggi, a distanza di un paio di settimane, la fermata del 907 è di nuovo sporca e degradata (complici anche le scritte sulle plance di metallo e qualche cespuglio lasciato incolto). Sta di fatto che F. si lascia andare a uno sfogo e se la prende con "gli zozzoni che buttano tutto a terra". E se mentre era lì (letteralmente) con le mani nel sacco, da alcuni frequentatori del bar davanti non si sono fatte attendere battute e prese in giro per quello che con grande umiltà stava facendo (invece di aiutarlo, aggiungiamo noi) in tanti oggi lo ringraziano pubblicamente. Un utente, per esempio, ha così commentato su facebook: "Noi ci lamentiamo che le cose non funzionano e poi siamo i primi a fregarcene. Io abito dall'altra parte della borgata ma ti ringrazio per il lavoro che hai svolto!".

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