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Cinghiali davanti i cancelli delle case: nel municipio della Sindaca rovistano i rifiuti lasciati nei cassonetti

In via Doni i cinghiali grufolano davanti le abitazioni. Ottaviani(FDI): "E'il fallimento della gestione dei rifiuti della Sindaca, nel suo municipio"

I rifiuti non raccolti attirano i cinghiali davanti le case. Gli abitanti di via Francesco Doni si sono trovati con i cassonetti pieni e gli ungulati intenti a svuotarli.

Nel Municipio della Sindaca

“C’è allarme tra i residenti, visto che il transito dei cinghiali in zona è quotidiano” ha dichiarato Gianni Ottaviano, dirigente romano di Fratelli d’Italia.  D'altra parte le immagini degli ungulati in via Doni, ha rimarcato Ottaviano, rappresentano “l’ennesima conferma che grufolano a Roma nord, in zona Trionfale, nel Municipio XIV, peraltro caro alla sindaca”.

La fallimentare gestione dei rifiuti

L’arrivo degli ungulati è stato messo in relazione ai “cumuli di spazzatura che, restando davanti alle abitazioni” certificano “fallimento della Raggi nella gestione dei rifiuti”.  Gli ungulati, attratti dagli scarti non raccolti, sono in effetti stati fotografati nei panni d’inediti “rovistatori”. La disponibilità di rifiuti organici, per loro, rappresenta una fonte di cibo di facile accesso. Un motivo per travalicare i confini della vicina riserva dell'Insugherata per spingendersi fin sotto le abitazioni di chi vive a Roma Nord.

Il protocollo d'intesa

La presenza dei cinghiali in città, come i recenti scatti effettuati tra via Anton Francesco Doni e via del Fontanile Nuovo dimostrano che la situazione è tutt’altro che risolta. Per contenerne la diffusione, Roma Capitale nel settembre del 2019 aveva  firmato un protocollo d’intesa con la Città Metropolitana e la Regione Lazio, i cui risultati non sembrano particolarmente apprezabili.

Il destino dei cinghiali

Il protocollo prevede il ricorso alla  telenarcosi, praticata in questi anni solo in sporadiche e contestate occasioni. E' stato ad esempio il caso del giardino Mario Moderni, all'Aurelio, dove i cinghiali, una volta addormentati, sono stati abbattuti. Per contenere i cinghiali si possono utilizzare anche delle gabbie. Una volta catturati, l’accordo prevede che gli animali siano abbattuti sul sito o “trasportati vivi nei macelli autorizzati o in istituti faunistici opportunamente recintati o in allevamenti di cinghiale a scopo animale”. La mancata individuazione di aree, dove poter ospitare gli ungulati catturati, è stato motivo di attrito istituzionale, con il Campidoglio che ha reiteratamente accusato la Regione di non aver messo a disposizione queste “oasi” per cinghiali.

I compiti del comune: la rimozione dei rifiuti

Il protocollo d’intesa per il controllo del cinghiale nel territorio cittadino però fissa precisi compiti per il Comune. Tra questi spicca il dovere di “provvedere alla pulizia di aree pubbliche di propria competenza potenziando il servizio di raccolta dei rifiuti urbani”. I cassonetti pieni, rappresentano infatti un potente attrattore per gli ungulati che, tutt’altro che impauriti dalla presenza dell’uomo, come il caso di Trionfale dimostra, si spingono a rovistare anche davanti i portoni delle case.

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