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Municipio XIV, la maggioranza dà l'ok al Bilancio

Il presidente Campagna: "Noi abbiamo un'altra idea di politica, con il tempo si capirà". Duro Barletta (Pd): "Ci danno le briciole, una vergogna. Colpiti sociale e periferia"

La discussione in Consiglio

Dalle 10 di mattina alle 16,30. Il tempo, questo, per discutere il bilancio e approvarlo. Anche se alle fine, come ricordato dalla consigliera Stefania Portaro, “non viene data l’immediata eseguibilità”. Succede questo a via Battistini, nel Municipio XIV, territorio della sindaca Virginia Raggi. Da una parte il M5S, che dice sì in maniera compatta sulla proposta di deliberazione di bilancio di previsione (2017-2019) e piano degli investimenti (2017-2019). Dall’altra la minoranza, che fa le pulci al documento e che denuncia le scarsissime risorse, soprattutto su sociale e riqualificazione della periferia. 

“Forse piano piano si capirà che noi abbiamo un’altra idea di fare politica – commenta il minisindaco, Alfredo Campagna – meno parole e più fatti, cercando di stringere al minimo i tempi. Sul sociale siamo coperti fino al 2017. Abbiamo abbattuto le liste di attesa del Saisa (servizio per l'autonomia e l'Integrazione sociale della persona anziana). È inutile riempire la delibera di cose che non si possono fare o di cose che c’è l’intenzione di portare avanti ma poi non è possibile attuarle. L’assessore capitolino ci ha detto che era il massimo che si poteva fare per i Municipi. Volevo aggiungere una cosa: questi tagli al sociale non li trovo. Siamo partiti nel 2016 con 814mila euro per il Saisa più 160mila euro di fondi vincolati. Abbiamo avuto con lo stanziamento della delibera di settembre 356mila euro, fondi che ci sono riconosciuti adesso. Quest’anno siamo a oltre 1 milione e 300mila euro. Già nei primi mesi del 2017 è previsto l’assestamento. Possiamo progettare anche qualcosa di nuovo in questo settore, insieme. Meglio scrivere meno e portare i fatti, piuttosto scrivere cose che rimangono su carta, come avvenuto in passato”.

Il presidente della commissione Bilancio, Sandro Chinni, ricorda: “Nelle commissioni congiunte sono state illustrate le varie voci. Siamo concordi con la previsione di bilancio. Perché dietro c’è un lavoro iniziato ad agosto. Ci sono stati chiesti i vari fabbisogni, che sono stati girati agli uffici e successivamente alla Commissione capitolina”. 

Sara Pompili, sempre dei 5 Stelle, sottolinea: “Abbiamo cercato di lavorare con voi. Spesso e volentieri ci avete guardato in modo strano, forse perché prima lavorava la giunta e in commissione si alzava solo la mano. Capisco che per propaganda votate no, è il gioco politico. Ma non dite che non abbiamo lavorato. Avete avuto tutto il tempo per presentare gli ordini del giorno, ma non l’avete fatto. Potevate parlare in commissione, da noi ci sarebbe stato l’ascolto. Come sempre”. 

Per i pentastellati interviene anche Fabrizio Salamone: “Le osservazioni della minoranza sono state tantissime, ma questa è la politica di sempre: quella delle parole. Questa situazione economica è frutto del grande disastro lasciato dalle vecchie Amministrazioni, questo bilancio è stato redatto sulle disponibilità attuali. È vero, il territorio ha bisogno di più risorse, che saranno valutate in fase di assestamento, individuando caso per caso le varie necessità. C’è chi dice che siamo in fase di rodaggio. Sì, un rodaggio che analizza e organizza un bilancio programmato, realizzato sulle reali disponibilità finanziarie. In Comune stiamo lavorando per razionalizzare gli uffici e i dipartimenti, cancellando vecchi carrozzoni spesso inutili e inefficienti, per trovare le risorse da destinare al territorio. Piano piano Roma e i Municipi usciranno dal vergognoso imbuto che le vecchie Amministrazioni ci hanno ingolfato”.

Duro il consigliere Barletta (Pd), che per la minoranza fa a pezzi il bilancio, voce per voce: “Ci sono tagli su sociale e investimenti. Siamo il municipio che per i 10 milioni per la manutenzione straordinaria delle strade prende il 3%: una vergogna. E voi non dite niente. Dite che si stanno dando soldi alla periferia, ma con quale naso rosso si può raccontare una cosa del genere. Oltretutto, di questi 10 milioni, di cui a noi arrivano 331mila euro, c’è pure il vincolo: solo a fronte dell’entrata con condono. Per esperienza, di nove bilanci votati, i soldi del condono non sono mai spesi. Il nostro piano investimenti è zero. Il macrodato la dice lunga: l’attuale 2016, ossia quello che c’è e c’è stato nel Municipio, ammonta a 16.227.736 euro. Il portafoglio di spesa corrente vede una parte impegnata, una impegnata nei prossimi giorni e una che ci sbattiamo in faccia perché non avete avviato i servizi. In progetto nel 2017, la spesa corrente propone 15.822.000. Ci vede perdere 400mila euro: ma chi ve li ha fatti questi coefficienti. Sul sociale ci riducono 100mila euro sul Saish e non dite niente. I fondi delle scuole sono ancora da impegnare, quelli sull’antincendio pure. Sulla parte tecnica (segnaletica, manutenzione delle strade) si ripropone la stessa cifra del 2016. Spero che questo bilancio l’abbia costruito qualche politico, sennò ragazzi andate a giocare a pallone al Pineto. Ancora ci sono 243mila euro per interventi in danno. Vi do un’altra dritta: ci sono appalti aperti per demolizioni, direttive mai eseguite dagli uffici. Fateli spendere, fatele eseguire le demolizioni. Evitate di aggiungere altre risorse e spostatele sulle strade, dove mi dicono che ci sono delle buche. Avete scelto di non obiettare a nulla, è un bilancio che ci umilia”.

Così Fulvio Accorinti di FdI: “Siete diventati i camerieri dei camerieri del ragioniere generale del Comune. Ma fate una cosa: dimettevi e andiamo al commissariamento della città. Questo il dato drammatico, c'è poco da dibattere. C’è stata una falsa partenza dell’Amministrazione Raggi, senza un assessore al Bilancio per lungo tempo e adesso siamo costretti a correre”

A seguire Massimiliano Pirandola (La Destra): “Seguendo le linee programmatiche, da molti colleghi della maggioranza arrivava il grido: lavoreremo per programmazione, non per emergenze. Ecco il risultato: votiamo un bilancio di una politica che ci ha preceduto. C’è una continuità con il passato. Non credo di essere smentito: non è mai capitato di avere una giunta municipale che non dà un parere con una delibera”. 

Lo stesso Pirandola, sulla convocazione del Consiglio, parlato di un vizio di forma: “È stato convocato senza l’intesa con la conferenza dei capigruppo. Mercoledì le opposizioni sono uscite quando la maggioranza, dopo che ci eravamo accordati sulla presentazione dei documenti, ha dato il termine perentorio prima di quanto concordato con il presidente dell’Aula. Noi perciò siamo rimasti in attesa della convocazione, nella quale doveva esserci la presentazione della delibera di parere, che purtroppo non c’è mai stata”. 

A tal proposito, il presidente del Consiglio, Paolo Morbioli, specifica: “La capigruppo si è svolta regolarmente. Sono state indicate le tempistiche per la convocazione, dando anche un po’ più di tempo alla minoranza per prepararsi alla discussione del bilancio. La Segreteria del Consiglio si è informata sull'immediata eseguibilità: non era né richiesta né necessaria”.

Tornando al dibattito in Aula, Stefano Oddo nota: “Ho chiesto una proroga ma non è stata concessa. Non abbiamo avuto il tempo per poter studiare attentamente il bilancio. Per lo stesso motivo, nella passata legislatura, gli ex consiglieri M5S Marco Terranova e Donatella Iorio uscirono dall’Aula. Abbiamo avuto gli allegati sbagliati: quelli giusti ci sono arrivati giovedì nel pomeriggio. L’elettorato del centrodestra ha sostenuto il 5 Stelle, che deve iniziare a portare rispetto a questa opposizione. Tre Municipi discuteranno il bilancio lunedì: II, IV e XII. Voi non avete accolto la nostra richiesta, non avete avuto coraggio, avete avuto paura della minoranza. Presenterò tanti ordini del giorno da lunedì, perché voi avete detto che è un bilancio ottimo”.

Per Fratelli d’Italia la chiosa di Mauro Ferri: “14mila euro sulla voce commercio fanno ridere, non servono a nulla. L’ho detto anche in commissione, accettare questa cifra è una cosa improponibile. Si poteva mettere mano e chiedere una implementazione, per il commercio non solo ambulante ma anche in sede fissa. La polemica non è pretestuosa ma nasce da dati oggettivi. Io vivo la periferia, sono uscito di casa alle 7,10 e sono arrivato in Municipio alle 9,15. E questa è la prassi di quando piove o la vita di chi esce dal quadrante per andare al lavoro. I fondi sono insufficienti. La sindaca, che dovrebbe vivere nel nostro territorio, ha promesso che avrebbe messo mano alle periferie, che a oggi sono penalizzate”.

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