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Monte Mario, cade una stella nel Municipio XIV: si dimette l'assessore al Bilancio

Carlo Cini lascia l'incarico "per motivi personali". A riferirlo è il minisindaco, Alfredo Campagna. La decisione formalizzata lunedì 3 aprile alle 10: "Ho avuto un buon rapporto con tutti". Colabello (Pd): "Ciaone"

Carlo Cini, ormai ex assessore al Bilancio

Clamoroso a Monte Mario: Carlo Cini non è più assessore al Bilancio del Municipio XIV. Lunedì 3 aprile alle 10 - come confidato dal diretto interessato - ha formalizzato le sue dimissioni. Cini ha lasciato anche altre deleghe: Promozione del Territorio, Sviluppo delle Reti, Commercio, Attività Produttive, Turismo. È la prima stella (della giunta) che cade da queste parti.

Un fulmine a ciel sereno, a quanto pare, sembra essere quello che si è abbattutto su via Mattia Battistini. Carlo Cini, fino all'altro ieri, era considerato uno degli elementi di spicco della squadra capitanata dal minisindaco, Alfredo Campagna. Eppure la recente novella ha sparigliato le carte e obbligherà a cercare un sostituto. O meglio, una sostituta, visto che le figure femminili dell'esecutivo sono solo due: Valeria Pulieri (Ambiente e Mobilità) e Monica Ruffa (Trasparenza).  A tal proposito, secondo i boatos arrivati dal Quattordicesimo, la mancata parità di genere in giunta sarebbe uno dei motivi che hanno portato all'uscita di scena di Cini. Gli altri posti, come noto, sono al momento occupati da Michele Menna (Lavori pubblici), Daniele Mancini (Scuola) e Andrea Maggi (Sociale).

Carlo Cini, contattato da RomaToday, ha salutato con affetto i suoi compagni di viaggio. Non ha parlato di screzi o di dissidi interni. Ha puntato il discorso sul rapporto positivo che aveva con tutti. E confermando che, alla base della sua decisione, ci sono solo motivi personali. 

"Sul mio successore non ho dato indicazioni, sono un tecnico – ha detto al nostro portale – le quote rosa, se fossero state davvero un problema ostativo, mi avrebbero trovato istituzionalmente sensibile. Credo molto nella parità di genere e sono sempre in prima linea contro ogni discriminazione sessuale o comportamento discriminatorio. Ho avuto un rapporto delizioso con i consiglieri di maggioranza. Seguendo le indicazioni di Alfredo Campagna – ha continuato – ho agito in base all'indirizzo politico espresso dal Consiglio e dalle commissioni, sia di Municipio che capitoline. Molti miei indirizzi sono di competenza capitolina o legati al decentramento. Gli assessori comunali Andrea Mazzillo (Bilancio) e Adriano Meloni (Commercio e Turismo), insieme ai presidenti di commissione Marco Terranova, Andrea Coia e Carola Penna hanno incarnato il motto sempre presenti".

Carlo Cini ha inoltre ringraziato i consiglieri a Cinque Stelle del Quattordicesimo, in particolare i presidenti delle Commissioni Commercio, Bilancio e delle Elette, Luciano Naticchioni, Sandro Chinni e Sara Pompili. Con loro, i tavoli "degli attivisti che ci hanno ascoltato e coadiuvato" ma anche la giunta, in particolare Alfredo Campagna e l'assessore ai Lavori Pubblici, Michele Menna "con cui ho avuto a che più fare". Un ultimo plauso agli uffici municipali e capitolini "che mi hanno seguito con entusiasmo".

Campagna, in una nota su Facebook, ha riferito: "Rispetto la sua decisione e lo ringrazio per il grande contributo al lavoro della giunta, il supporto ai portavoce del M5S e la dedizione che ha caratterizzato il suo operato. Le deleghe di Carlo Cini, per il momento, sono state rimodulate tra me e gli assessori. Concludo ribadendo il mio sentito ringraziamento, anche per la sua disponibilità nel continuare a sostenerci e a supportarci dall'esterno con le sue competenze".

A tirare mazzate, una volta appresa la notizia, ci ha pensato Julian Colabello. L'esponente del Pd ha esordito con un "ciaone" e successivamente ha notato sui social: "Ci dicono motivi personali, sembra un po' come i sovietici quando mandavano 'in pensione' i dirigenti. Su questa pessima giunta pende una richiesta di parere al Segretariato, per violazione della legge sulla parità di genere mandata da me e dal consigliere Stefano Oddo un mese fa, tramite la Commissione Trasparenza, dopo che era partita la stessa segnalazione nel Municipio XV".

A seguire la stoccata: "Da tempo monitoravamo la sua posizione di Amministratore di una Cooperativa Sociale di cui risulta presidente una consigliera municipale legatissima a lui. Saranno state queste ragioni che ne hanno determinato le dimissioni? Invece che affrontare il problema si è deciso di risolverlo a monte?".

In ultimo la postilla: "Proprio ieri, 4 aprile, (Cini, ndr) mi scriveva che non è di sua competenza conoscere quanto ci costa di affitto la nostra sede a Battistini. In effetti, se non sei competente neanche a sapere dove sei, le dimissioni ci stanno tutte. Insomma non ci mancherà, né politicamente né in trasparenza. D'altronde il suo contributo, ogni volta che è stato richiesto di fare chiarezza, è stato zero".

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