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Municipio XIV, degrado e beghe burocratiche: il pasticciaccio del Parco Lineare

Valeria Pulieri, assessora locale all'Ambiente: "Dopo oltre due anni e mezzo dalla consegna provvisoria Rfi non ha prodotto alcun documento necessario al collaudo dell'opera e utile al passaggio patrimoniale". Il 4 gennaio giornata di pulizia organizzata dal M5S

Cestini pieni sulla ciclopedonale (foto Facebook di Federico Guidi)

Un tracciato di cinque chilometri “patrimonio del Municipio XIV da valorizzare”  che lega Monte Mario a Monte Ciocci e che negli ultimi periodi è stato oggetto di segnalazioni: cestini pieni di rifiuti, bottiglie sparse, erba alta, sporcizia

Valeria Pulieri, assessora locale all’Ambiente e alla Mobilità, ha voluto fare il punto della situazione sul Parco Lineare. E, proprio sulla pista ciclopedonale, ha parlato di “un pasticciaccio” in relazione ai passaggi di consegna e della manutenzione. Intanto, il gruppo M5S del Municipio XIV ha organizzato una giornata di pulizia della pista ciclopedonale in programma il 4 gennaio, alle 10. L’augurio, da parte dell’assessora, è che “la ciclopedonale torni ad essere un fiore all’occhiello, un luogo di crescita culturale e aggregazione”. Un'attenzione particolare, segnalata anche novembre, quando ad Agenzia per la Mobilità sono stati richiesti, dai 5 Stelle,  i progetti di fattibilità per il prolungamento a nord (Ottavia) e a sud (San Pietro) della pista.

IMPEGNO – Pulieri, che è anche vicepresidente del Municipio, ha spiegato che la giunta sin dal sui insediamento “si è adoperata, interfacciandosi con il Dipartimento Mobilità e i responsabili di Rete Ferroviaria Italiana, per la risoluzione delle complesse criticità che abbiamo ereditato a partire dal deterioramento costante del manto rosso, alle doghe lesionate del ponte in legno, ai frequenti guasti all’impianto di irrigazione che la scorsa estate hanno messo a rischio la vegetazione, fino alla pulizia dei cestini che risulta costantemente insufficiente, come dimostrano le ultime segnalazioni”.

SPIEGAZIONE – “E’ chiaro a noi tutti  – ha proseguito – che un’infrastruttura così imponente necessiti di una serie di interventi di manutenzione ordinari e straordinari, a cui devono corrispondere le relative risorse economiche e quindi i relativi capitoli di bilancio a cui attingere: voci di spesa dedicate alla manutenzione del verde (Dipartimento Ambiente di Roma Capitale), voci di spesa dedicate alla manutenzione dell’infrastruttura: manto, impianti (Dipartimento SIMU), o nel caso in cui l'affidamento dell'opera sia totalmente a carico del Municipio XIV, le risorse da destinare ad entrambe le voci. Il “pasticciaccio” si riferisce al fatto che tali voci di bilancio, ad oggi, non esistono e da qui iniziamo a spiegare perché la ciclopedonale attualmente è un nodo amministrativo che la giunta Campagna sta cercando di districare, ridando un ordine ‘procedurale’ che finora non c’è stato e ha prodotto i risultati e le inefficienze che abbiamo sotto i nostri occhi”.

LE CARTE –  Scartabellando le carte, Valeria Pulieri ha voluto mettere ordine: “Bisogna partire dall’inizio e cioè dalla deliberazione della giunta capitolina (n. 391 del 7 agosto 2007) che approva sia i progetti esecutivi della ciclopedonale, che lo schema di convenzione fra il Comune (gestito dal Dipartimento Mobilità) e il soggetto che ha in carico tutte le operazioni necessarie alla realizzazione dell’opera, ossia Rete Ferroviaria Italiana, la quale deve provvedere alle gare di appalto, ad eventuali occupazioni ed espropri per l’esecuzione dell’opera e al relativo collaudo tecnico-amministrativo. L’ammontare della convenzione per la realizzazione dell’infrastruttura prevede un corrispettivo a carico del Comune di poco superiore ai 6.100.000 euro (fondi provenienti da un contributo dello Stato ex legge n. 396/1990). Nel 2014 l’infrastruttura, sebbene non ancora completata – ha proseguito – manchevole di collaudo e di una serie di “dettagli” - fra cui, come recita il verbale di consegna provvisoria, l’impianto di illuminazione e la cartellonistica, anche delle aree giochi , viene consegnata in via provvisoria da Rfi al Municipio XIV che, come recita l’articolo 8 della convenzione precedentemente citata, può prenderla in carico “nelle more” del passaggio patrimoniale da RFI al Comune”.

ASSENZA DI DOCUMENTI – “Ed è proprio dal contenuto di tale verbale che emerge il pasticciaccio e pone tanti punti di domanda: quanto durano queste “more”? Dopo oltre due anni e mezzo dalla consegna provvisoria Rfi – ha incalzato – non ha prodotto alcun documento necessario al collaudo dell’opera e utile al passaggio patrimoniale, e ciò non ha reso possibile la relativa apertura dei capitoli di bilancio necessari alla sua manutenzione ordinaria e straordinaria.  E ancora, ciò significa che ad oggi l’opera non esiste nell’archivio dei beni di proprietà di Roma Capitale e pertanto risulta essere di dubbia pertinenza il destinare risorse pubbliche ad un bene che appartiene a qualcun altro che non sia il Comune di Roma.

DOMANDE – "Altro punto: se la convenzione è stata sottoscritta fra Rfi e il Dipartimento Mobilità, come mai – ha domandato – la consegna anticipata non è stata effettuata alla presenza del firmatario della convenzione? Ci sono atti di delega o di trasferimento di proprietà da parte del firmatario della convenzione che possano giustificare il coinvolgimento di un terzo soggetto - il Municipio? A noi, ad oggi, non risultano. E ancora: a seguito della consegna anticipata – ha evidenziato – come mai la precedente amministrazione municipale non ha previsto l’istituzione delle relative voci di manutenzione ordinaria e straordinaria nei capitoli spesa del bilancio municipale? Forse perché il bene non era ancora iscritto nelle proprietà comunali? E le risorse che sono state spese - da dichiarazioni pubbliche della precedente amministrazione municipale si parla di un importo di circa 70mila euro - per la manutenzione del verde della pista erano ammissibili?”.   

TEMA – Il tema centrale, per Pulieri, è quello di richiamare l’attenzione su come siano state utilizzate “le risorse pubbliche e di come, a causa di procedimenti affrettati e non risolti, un’infrastruttura così importante versi in uno stato di abbandono. Obiettivo della nostra Amministrazione – ha annunciato – è quello di poter dare risposte concrete e circostanziate ai cittadini che fruiscono della pista, che hanno scelto la mobilità in bici e a piedi, e hanno diritto di sapere quando e chi si occuperà finalmente in modo adeguato e consono della manutenzione della ciclopedonale di Monte Mario, quando avverrà il collaudo dell’opera, chi si occuperà di risistemare un’opera che, non ancora collaudata, già mostra forti segni di deterioramento”.

INCONTRO – Intanto la giunta a 5 Stelle del Municipio XIV, come indicato da Pulieri, negli ultimi mesi “ha ripetutamente rappresentato al dipartimento Mobilità (firmatario della Convenzione) l’urgenza di far intervenire Rfi al fine di portare al più presto a completamento l’opera, sanando i danni dell’infrastruttura; a seguito di richiesta formale del Dipartimento Mobilità RFI ha risposto con oltre due mesi di ritardo, lo scorso 16 dicembre, comunicando che procederà all'ultimazione dei lavori e alla consegna formale. Da parte nostra è in corso la richiesta formale delle tempistiche di ultimazione dei lavori e la richiesta ai Dipartimento. Mobilità, Ambiente, Simy, Patrimonio e ai relativi assessorati, insieme al Gabinetto del Sindaco, di avviare le necessarie procedure – ha commentato – per istituire le dovute voci di spesa necessarie ad uscire dall’emergenza e garantire che, una volta completata l'infrastruttura, le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria vengano programmate in maniera sistematica”.

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