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"Xellbiogene", medicina e innovazione: il Gemelli entra nel mondo delle biotecnologie

L'Università Cattolica del Sacro Cuore e l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù stringono un accordo per la ricerca e sperimentazione nel campo biotecnologico. Risorse all'avanguardia per nuovi farmaci e terapie

Si chiama "Xellbiogene" ed è una joint venture, ossia una sorta di compartecipazione aziendale tra l'Università Cattolica del Sacro Cuore e l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per la ricerca e la sperimentazione nel campo delle biotecnologie. Il progetto è stato presentato qualche giorno fa proprio al Policlinico Gemelli e rappresenta l'accordo e l'impegno dei due grandi centri ospedalieri finalizzato allo sviluppo e alla realizzazione di prodotti medicinali per le terapie più avanzate. Da anni medici, ricercatori e istituzioni impiegano risorse ed energie nello sviluppo di terapie sempre nuove e all'avanguardia, mirate alla cura di malattie incurabili o ancora poco conosciute dalla scienza medica. Una sfida che l'Università Cattolica del Sacro Cuore e il Bambin Gesù hanno voluto raccogliere fondando proprio la società Xellbiogene nello scorso novembre.

Presenti all'incontro anche il Prof. Rocco Bellantone Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, il Prof. Giuseppe Profiti Presidente dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e il Dr. Marco Dieci, rispettivamente Vice Presidente del CdA, Presidente e Amministratore delegato di Xellbiogene. Tra i punti di forza di questa nuova azienda, le strutture e le risorse messe a disposizione dai due ospedali: circa 4.000 mq di cui 1.200 mq dedicati alla produzione in aree classificate, per due siti produttivi sulla città di Roma. Nel corso di quest'anno si avvieranno tutte le procedure per ricevere l'accreditamento da parte dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) per la produzione e il rilascio dei
prodotti medicinali biotecnologici, mentre già tra pochi mesi partiranno le attività nel campo delle terapie consolidate per il trattamento dei tumori del sangue. Per l'inizio del 2015, invece, l'avvio delle attività a supporto delle sperimentazioni cliniche nel campo delle terapie avanzate.

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