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Pineta Sacchetti, domani il raduno dell'estrema destra europea

Attesi i rappresentanti di Forza Nuova e dei "fratelli" partiti spagnoli, inglesi e greci. "Auspichiamo nel controllo delle forze di sicurezza": il dissenso e la preoccupazione dell'Assessore Cecera e del Segretario PD Riccardi

C'è attesa e aria di tempesta per l'incontro previsto domani pomeriggio a Roma in occasione del raduno dei maggiori partiti di estrema destra europei. Una conferenza che avrà luogo proprio nel territorio del Municipio XIV in un albergo di via della Pineta Sacchetti e alla quale parteciperanno numerosi rappresentanti di respiro italiano come internazionale, a cominciare da Roberto Fiore di Forza Nuova, Manuel Canduela della spagnola Democracia Nacional, Nick Griffin dell'inglese British National Party e Antonis Gregos per la greca Alba Dorata. L'occasione, al grido dello spot "L'Europa risorge", è proprio quella del dibattito sul tema dell'Europa in vista delle elezioni ma dalla parte del PD (partito che se pure diametralmente opposto anche lui ha da poco fatto i conti con il più ampio scenario europeo), due esponenti locali esprimono dissenso e preoccupazione per l'evento in programma.

"Se da una parte si apre il Congresso Europeo del PSE, dall'altra bisogna denunciare l'arrivo delle nubi nere di nazifascisti da tutta Europa" commentano oggi in una nota l'Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio XIV Alessio Cecera e il Segretario del Circolo PD Torresina - Quartaccio Stefano Riccardi, a poche ore dalla adesione del Partito Democratico al Partito Socialista Europeo. I due rappresentanti locali puntano i riflettori sull'appuntamento in agenda per domani e auspicano "che le forze di sicurezza controllino la manifestazione di questi soggetti, che non sono di certo famosi per i loro modi affabili, tutelando i cittadini e la Costituzione, ricordando ovviamente il reato di apologia al fascismo".

"Per annunciare questo incontro Forza Nuova ha imbrattato e tappezzato le vie del XIV Municipio con i suoi manifesti, fatto che costerà alla collettività - continuano Cecera e Riccardi - il fatto che Roma sia medaglia d’oro alla Resistenza e della Guerra di Liberazione consta del fatto che l’antifascismo non è solo un ricordo ma è un valore da applicare: i romani e la città di Roma respingeranno come sempre le retrograde ideologie che questi soggetti politici si trascinano dietro".

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