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Venerdì, 19 Agosto 2022
Monte Mario Valle Aurelia / Via della Pineta Sacchetti

Parco del Pineto, prima il bivacco poi la spazzatura

La denuncia dei Volontari Decoro Tredicesimo: ogni week end il parco si trasforma in una discarica a cielo aperto dopo i "raduni" di centinaia di persone tra cibo, vivande, generatori di corrente e bracieri da campeggio anche potenzialmente pericolosi

Gazebi e bracieri da campeggio, generatori di corrente a gasolio e musica a tutto volume. Furgoncini che scaricano cibo, vivande, casse e cartoni di birra. Tutte cose che si trasformano in cumuli di spazzatura abbandonata. Succede praticamente ogni week end e il tutto all'interno di un'area che dovrebbe essere protetta e tutelata così come merita un prezioso polmone verde come il Parco del Pineto, la suggestiva riserva naturale che si estende tra il territorio del XIII e XIV Municipio. Lo denunciano alcuni cittadini nonchè i Volontari Decoro Tredicesimo, attivisti sempre più agguerriti nella lotta contro il degrado e l'abbandono delle aree verdi. 

C'è un problema di pulizia, sorveglianza e manutenzione che raggiunge poi l'apice del degrado e dell'incuira quando soprattutto nel fine settimana il parco si trasforma in una discarica a cielo aperto: luogo di aggregazione sì, ma campo di battaglia sporco e dissestato no, questo i cittadini non lo possono davvero tollerare. "Sono le comunità straniere, come quelle filippine o peruviane, che inzozzano tutto" attaccano alcuni. "Italiani o stranieri non fa differenza, se sporchi così sei solo incivile. E' questo che dobbiamo combattere", rispondono altri. Sta di fatto che il risultato (ed è una scena che si ripete ultimamente molto di frequente) è ben testimoniato da questi scatti: cumuli di spazzatura disseminata in giro e sotto gli alberi, cartoni e bottiglie di birra, piatti e bicchieri di plastica, cestini pieni e trasbordanti

I Volontari hanno chiesto l'intervento di Ivan Errani, Assessore all'Ambiente del Municipio XIV, che hanno accompagnato in un attento quanto sconsolante sopralluogo. "Non possiamo tollerare che un'area verde salvaguardata decenni fa da cittadini, istituzioni e associazioni lungimiranti sia sfregiata in questo modo", ha commentato Errani che informa di aver già chiesto e ottenuto da parte di Roma Natura (l'ente regionale preposto alla salvaguardia delle riserve naturali sul territorio di Roma Capitale) un presidio specifico nelle giornate di sabato e domenica "affinchè siano chiari a tutti i criteri che regolano l'accesso e la fruizione del Parco. Poi mi adopererò per l'indizione di una Conferenza tra istituzioni, cittadini e associazioni per la definizione ultima di competenze, attribuzioni, regole di cooperazione tra pubblico e privato no profit".

Nel frattempo i "resti" del bivacco domenicale sono stati rimossi e l'area quasi totalmente ripulita. Ma quello a cui i Volontari Decoro Tredicesimo ausupicano in una visione di ben più ampio respiro è piuttosto l'avvio di un percorso partecipato fatto di legalità, cooperazioni virtuose, chiarezza nelle competenze e rispetto del verde: "E' ora di voltare pagina nella difesa e valorizzazione del Parco del Pineto. Basta diatribe burocratiche e competenze poco chiare". La battaglia continua.

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