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Municipio XIV: tra corruzione, arresti e dimissioni parla il Presidente Barletta

Le dichiarazioni del giovane mini-sindaco: "Continuo a non capire alcune cose". Secondo un noto quotidiano, l'Assessore ai Lavori Pubblici locale sarebbe coinvolto nella maxi inchiesta Vitruvio. Ieri le dimissioni del capogruppo PD

"La sinistra tafazziana, quella capace di creare un caso sul nulla". Con queste parole il Presidente del Municipio XIV Valerio Barletta ha rotto oggi il silenzio circa la vicenda che ha coinvolto e travolto alcune figure del suo mini-governo. La notizia, riportata da un noto quotidiano romano, relativa al presunto coinvolgimento dell'Assessore ai Lavori Pubblici locale Alessio Cecera nell'inchiesta legata alla maxi-operazione Vitruvio ha avuto notevoli conseguenze tra le fila del PD consiliare. 

Dopo la pubblicazione sulla stessa testata di alcuni stralci di conversazione intercettati tra Cecera e il Direttore Tecnico del Municipio Antonio Adamo, dai gruppi municipali SEL e PD nonchè alcuni segretari di sezioni PD locali, non sono tardate ad arrivare note stampa di sostegno e solidarietà all'Assessore. Parole di stima e di supporto, che hanno denunciato tra l'altro "una piccola macchina del fango" nonchè "un attacco personale del tutto infondato e inconsistente".

Grande assente tra le firme di tutti i compagni di partito, però, quella del consigliere Julian Colabello che non a caso ha rassegnato ieri le dimissioni dal suo ruolo di capogruppo PD. “Avevo chiesto al Presidente Barletta di prendere posizione a favore del proprio Assessore. Dopo più di 48 ore rimane ancora silente mentre nel frattempo, senza il mio consenso, è stata pubblicata una nota di solidarietà da parte dei consiglieri del gruppo PD e di alcuni circoli PD del territorio. Trovo questa vicenda incredibile e non posso che dissociarmi come consigliere e come iscritto del partito” scriveva Colabello tra le motivazioni della sua decisione

Ed ecco che oggi sono arrivate le tanto attese dichiarazioni del mini-sindaco. "Continuo a non capire alcune cose - scrive oggi Barletta - Mi si chiede di difendere l'Assessore Alessio Cecera come farebbe un buon allenatore, ma io non credo sia questo il mio ruolo. Se solo avessi temuto un secondo sulla sua condotta gli avrei quantomeno ritirato le deleghe o piuttosto fatto altro, con ancora maggiore decisione. Non esiste per me la logica dello spogliatoio, ma piuttosto la trasparenza e la serenità di chi cammina a testa alta, come può e deve fare Alessio Cecera".

Secondo il Presidente, dunque, le sue parole a sostegno dell'Assessore erano in qualche modo implicite e sottintese, avallate dalla piena fiducia che egli ripone in lui sia come uomo che come politico. Tuttavia, le dimissioni del capogruppo del partito che per maggioranza governa il territorio del XIV non passano certo inosservate, soprattutto in questo momento in cui si stanno giocando partite importanti sia fuori che dentro il Municipio.

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