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Emergenza maltempo: il Municipio XIV conta i danni tra disagi e stato di calamità

Week end di passione tra allagamenti, strade chiuse, frane e smottamenti. Paralizzato l'intero quadrante nord-ovest della città. Dichiarato lo stato di calamità naturale, prezioso l'intervento dell'unità di crisi

Quello appena trascorso è stato un week end decisamente drammatico per il territorio del Municipio XIV. Se la morsa del maltempo non ha risparmiato alcuna zona della città, travolgendola incessantemente per più e più giorni, i quadranti nord, ovest e nord-ovest della capitale sono stati tra i più colpiti, gli stessi che al risveglio di questo insolito lunedì mattina, fanno i conti tra i danni, i disagi e le numerose criticità.

STATO DI CALAMITA' - Impossibile elencare tutti i disagi e le situazioni critiche causate dall'emergenza. Tra allagamenti, strade chiuse, voragini, smottamenti e frane, per il Presidente Valerio Barletta non c'è stato altro da fare che richiedere ufficialmente al Sindaco Ignazio Marino il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Innumerevoli le richieste di intervento e le segnalazioni dei cittadini, per fronteggiare le quali è stata istituita anche una apposita unità di crisi al padiglione 32 del Santa Maria della Pietà. Fondamentale in questo senso l'operato della protezione civile, i vigili del fuoco e tutte le unità di volontari che hanno fatto squadra lavorando ora dopo ora (anche nelle condizioni più critiche) cercando di fronteggiare le numerose richieste di intervento. In prima linea anche gli stessi amministratori locali: molti gli assessori e i consiglieri intervenuti direttamente in loco tra sopralluoghi e coordinamento delle operazioni.  

INTERVENTI ED EMERGENZE - L'allagamento di via Casorezzo, le frane di Palmarola e Balduina, l'esondazione dei fossi dell'Acquasona e delle Campanelle. E poi ancora Tragliatella, Casal del Marmo, Trionfale, Boccea, Ipogeo degli Ottavi, Torrevecchia, Monte Mario, Torresina. Anche l'elenco più dettagliato risulterebbe incompleto. Tra le zone più colpite, inoltre, i quartieri più periferici, esterni o a ridosso del GRA. Qui i violenti smottamenti hanno compromesso le fondamenta di alcuni edifici, costringendo famiglie e residenti ad abbandonarli in via preventiva. Molte anche le imprese e le attività commerciali colpite. Ancora troppo presto per stimare a quanto ammontano economicamente i danni subiti ma sembrano già superarsi i 10 milioni di euro, come indicano in una nota congiunta i capigruppo di maggioranza municipale.

LA SITUAZIONE OGGI - Le condizioni meteo sembrano essere leggermente migliorate, anche se le previsioni continuano a dare pioggia almeno fino la giornata di domani. Molte strade sono state riaperte (come ad esempio via Guicciardi e via Casorezzo), altre sono percorribili sono a senso unico (come la galleria Giovanni xXIII e un tratto della tangenziale). Molte ancora le vie compromesse, piene di buche e in condizioni critiche, per le quali si raccomanda quindi la massima prudenza e la bassa velocità di percorrenza (come ad esempio via Inzago). Viabilità in tilt anche a causa delle deviazioni di alcune linee del trasporto pubblico.

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