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Emergenza abitativa, al Municipio XIV nasce la speciale "Commissione Casa"

Un organo apposito per affrontare la drammatica e delicata questione delle politiche abitative. La mozione di PD e SEL e la discussione in Consiglio. "Ora attendiamo che siano liberati i fondi"

Emergenza casa, una questione complessa dai tratti sempre più critici. Una piaga sociale con la quale le istituzioni non possono più evitare di fare i conti, tanto su Roma quanto a livello locale. E' anche per questo che il Municipio XIV ha approvato nel corso della sua ultima seduta consiliare la mozione presentata dalle forze di maggioranza di PD e SEL per l'istituzione della Commissione speciale per le politiche abitative. Uno strumento straordinario per consentire così l'impiego specifico di forze, energie, strumenti nonchè (possibilmente e soprattutto) appositi fondi.

LA COMMISSIONE - Questa speciale "Commissione Casa" avrà la durata di un anno, con l'eventuale possibilità di prorogare la sua attività. Sarà composta da 7 elementi, commissari scelti tra i consiglieri tanto di maggioranza quanto di opposizione. Il suo obiettivo sarà quello di dare alla Giunta municipale gli indirizzi necessari in materia di politiche abitative, di censire e monitorare gli aspetti fondamentali legati a tale ambito, inclusa la rilevazione degli sfratti sul territorio. Sarà anche analizzata la possibilità di utilizzare immobili sequestrati alla mafia in via definitiva o immobili pubblici e in disuso nell’ambito delle politiche per la casa. Potranno essere ricevuti dalla Commissione anche i rappresentanti delle istituzioni, dei sindacati, dei movimenti, nonché i singoli cittadini per esporre tematiche e avviare assieme all'organo preposto un dialogo aperto, costruttivo e di confronto. I consiglieri che ne faranno parte, non percepiranno alcun gettone di presenza, un gesto pratico oltre che simbolico a sostegno della causa. 

SITUAZIONE DRAMMATICA - L'istituzione della Commissione "è una vittoria che premia il coraggio e la serietà del centrosinistra e che finalmente permetterà al Municipio di concentrare i propri sforzi per affrontare il problema della casa, uno dei più gravi e più sentiti dai cittadini - dichiara con soddisfazione la consigliera PD Sonia Luche, vice Presidente della Commissione Affari Sociali, che spiega - La drammatica precarietà abitativa vissuta dal territorio capitolino e municipale è frutto della prolungata assenza di efficaci politiche dedicate al tema. La crisi economica ha fatto registrare un vertiginoso aumento degli sfratti per morosità incolpevole, dovuto a un mercato delle locazioni le cui quotazioni sono assolutamente insostenibili per i redditi delle fasce meno agiate della popolazione. La mancanza di politiche abitative efficienti ha portato da un lato all’attuale situazione di perenne emergenzialità, dall’altro al radicalizzarsi dei movimenti e delle realtà legate alla lotta per la casa”.

LA DISCUSSIONE IN CONSIGLIO - A sostegno della proposta avanzata da PD e SEL, la convinzione che "Roma Capitale e l'amministrazione municipale devono dotarsi di strumenti e risorse per rispondere all’emergenza abitativa, eliminando l’esigenza di rivolgersi a pratiche illegali per rivendicare il diritto all’abitare", come continua a spiegare la Luche. Ma se il carattere critico ed emergenziale della questione è ben condiviso da tutte le forze politiche, gli strumenti e le modalità da utilizzare per affrontarla riconducono alle più diverse ideologie partitiche. Durante la discussione in aula, il M5S ad esempio ha posto l'attenzione sull'aspetto delle competenze, dell'impegno e degli ulteriori costi che l'istituzione di tale Commissione potrebbe portare. "La capacità di operare in termini esecutivi da parte del Municipio nell'ambito delle politiche abitative, è praticamente nulla o minima. Viene tutto demandato al Sindaco, alla Giunta capitolina o al Prefetto. Il nostro sarebbe al massimo un mero atto di indirizzo", è intervenuto il capogruppo pentastellato Marco Terranova. Così come per il discorso dei costi: "E' apprezzabile la non previsione del gettone, ma di costi da sostenere ce ne saranno comunque, è inevitabile con l'istituzione di un nuovo organo - continua Terranova, che specifica - Essere contrari a uno strumento non vuol dire essere contrari alla causa. Condividiamo un investimento concreto da dedicare a questa problematica, ma è lo spreco che non vogliamo".

COSTI E BENEFICI - Alla proposta del M5S di lasciare questo tipo di competenza alle già esistenti Commissioni Bilancio e Sociale, il capogruppo PD Julian Colabello ha invece opposto il valore simbolico e politico di un organo ad hoc. "Vuol dire prima di tutto prendere atto di una questione, darle un'attenzione specifica da parte del Municipio nell'ambito di un bisogno essenziale. Lo strumento migliore per uno sforzo completo". Sulla stessa linea anche il capogruppo SEL Fabrizio Modoni: "L'attività della nuova Commissione è finalizzata a migliorare le cose, informare i cittadini e affrontare la questione. L'aspetto dei costi diventa secondario se il fine ultimo è il bene della cittadinanza. Là dove può sembrare esserci una sovrapposizione di competenze, in realtà è la necessità di approfondire con maggiore specificità un tema così delicato e importante". Di parere diverso il consigliere NCD Davide Cecini: "Argomenti che si possono espletare tutti nelle commissioni già esistenti, così come già di fatto avviene". Ma la maggioranza vota compatta, la mozione passa e la Commissione Casa viene ufficialmente istituita. 

I FONDI - "Ora attendiamo che siano finalmente liberati i fondi necessari per intervenire concretamente sul problema degli sfratti e dell’assistenza alloggiativa per i nuclei familiari che hanno già perso la casa o che rischiano di perderla nei prossimi mesi a causa della crisi e dei costi insostenibili del mattone”, conclude Sonia Luche.

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