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"Belvedere deturpato": il Comitato Monte Ciocci boccia la festa dello sport

Non è stata ben gradita la manifestazione che per 3 giorni si è svolta al Parco di Monte Ciocci. Musica alta, scarsi controlli e nessun riguardo paesaggistico a tutela dell'area: la lettera del comitato cittadino

Musica ad alto volume. Mezzi non idonei per superfici così sensibili. In generale, mancanza delle norme minime di riguardo paesaggistico per uno dei belvedere più belli di tutta Roma. Queste sono solo alcune delle motivazioni per le quali il Comitato Monte Ciocci, locale realtà cittadina da tempo impegnata per la cura e la tutela del Parco di Monte Ciocci, ha espresso la netta disapprovazione per la Festa dello Sport che nel week end tra il 5 e il 7 giugno ha animato la preziosa area verde nel cuore del Municipio XIV.

La manifestazione, promossa da Regione e Municipio e organizzata in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Cultura Sportiva e la rete delle Associazioni sportive del territorio, ha portato per 3 giorni una serie di eventi sportivi e di intrattenimento nei principali parchi e aree verdi locali tra le quali anche la suggestiva terrazza di Monte Ciocci. Una piazzetta "deturpata in primis da un palco di eccessiva dimensione e da una cornice di gomma blu gigantesca gonfiata e che includeva il bel panorama con la cupola di San Pietro" si legge in una lettera che il Comitato a nome dei cittadini di cui si compone e ne è portavoce ha indirizzato alle amministrazioni regionale, comunale e municipale.

Preoccupazione e disappunto anche per la presenza di alcuni "mezzi a quattro ruote sul piazzale su superfici assolutamente non idonee per sopportare tali pesi". I portavoce del Comitato, infatti, ricordano quanto accaduto esattamente un anno fa in occasione dell'inaugurazione del Parco Lineare, quando una lastra della bella quanto costosa fontana (entrata in funzione ben poche volte, a dir la verità) ha ceduto implodendo su se stessa dopo che uno dei mezzi del service vi ha praticamente fatto manovra sopra.

"Il parco è a tutt’oggi privo di collaudo ma l'utilizzo dello stesso lo si fa ufficialmente con bandi - continua la lettera aperta del Comitato - "probabilmente in questo evento sono stati coinvolti altri denari pubblici, quando non ce ne sono per la sua ordinaria manutenzione e il completamento delle opere". Una riflessione, poi, per il terreno sul quale sorge il belvedere, che è di tipo argilloso e che dalla parte di un versante "sta già mostrando segni di cedimento come già registrato con frane e smottamenti".

Durante lo svolgimento delle iniziative, inoltre, i cittadini hanno notato la mancanza di un servizio d'ordine per impedire l'accesso all'interno del parco ai tanti veicoli che di fatto vi hanno transitato soprattutto nella fase di allestimento e smontaggio di tutte le attrezzature utilizzate nel corso della manifestazione. Vedere un piazzale così bello e suggestivo "aggredito da una musica esagerata ed invadente adatta forse per altri luoghi", tra "furgoni di paninari gelati e altro, non è stato un bello spettacolo" scrive il Comitato, lì dove "con pochissimo si può dare vita ad eventi curati e a basso impatto ambientale, un tale esagerato allestimento per un affluenza così bassa, a cosa è servito?".

Nella lettera si chiede perciò "con forza ma gentilmente di riservare a questo prezioso luogo una speciale attenzione e forte sensibilità per la tutela di questo patrimonio, selezionando con rigidi criteri di salvaguardia e qualità" tutte le proposte che in futuro le amministrazioni chiamate in causa saranno chiamate ad autorizzare, augurandosi il Comitato cittadino "che non vengano accolte altre proposte di eventi che non rispettino il luogo sensibile che necessita di essere tutelato quale un belvedere di questo genere".

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