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Acqua inquinata: "Alla scuola S.Nicola II, amuchina e borracce per i bimbi"

La denuncia del Consigliere Regionale Santori e di Corsetto, comitato "DifendiAMO Roma". Presentato esposto in Procura, indagini avviate. "Dove sono le autobotti promesse dal Sindaco?"

E' una vera e propria class action quella che sta lanciando il Consigliere Regionale Fabrizio Santori assieme a Riccardo Corsetto, esponente del comitato "DifendiAMO Roma" circa l'emergenza arsenico che ha coinvolto Roma nord e i suoi conseguenti disagi. Dopo un sopralluogo alla scuola primaria San Nicola II di via Ceva 248, è stato infatti presentato un esposto alla Procura di Roma che ha a sua volta già avviato un'indagine nel merito. In una nota congiunta, la denuncia: "I bambini della scuola si arrangiano con borracce, bottiglie e amuchina. Ci chiediamo a quest’oggi dove siano le autobotti promesse".

Secondo le testimonianze raccolte dai responsabili del plesso, infatti, la disposizione di non far bere acqua ai bambini è in realtà in atto già da tempo, essendo storicamente nota la problematica tanto che le famiglie sarebbero abituate a organizzarsi con altri strumenti per lavare le mani ai bimbi. "In realtà alcuni addetti ai servizi di manutenzione della scuola dichiarano di aver sempre fatto uso alimentare e igienico dell’acqua del plesso, almeno fino a lunedì scorso, quando è arrivata la Protezione Civile ad affiggere sui cancelli l’informativa del divieto di usare l’acqua fino al dicembre del 2014”, proseguono Santori e Corsetto.

Abbiamo visto addetti alle pulizie lavorare all’interno con secchi d’acqua raccolta proprio dai rubinetti, entrando di fatto in contatto con l’acqua avvelenata oggetto del divieto. Cosa rischiano queste persone? Perché non tutti gli impiegati nella scuola sapevano che l’acqua non si doveva bere già prima dell’ordinanza, mentre i responsabili d’istituto ne erano al corrente? Perché l’informativa è arrivata solo il 2 marzo sui cancelli della scuola quando l’ordinanza era stata firmata dal sindaco Marino già il 21 di Febbraio? Perché le autobotti annunciate non sono ancora arrivate nella scuola, così come nelle altre zone servite in particolare dall’acquedotto della Brandosa?”. Gli attacchi incalzano e le polemiche crescono.

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