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Monte Mario, degrado in via Allievo: "Il parco è abbandonato"

Figliomeni e Gallucci di Fratelli d'Italia, rispettivamente consigliere capitolino e referente nel Municipio XIV, commentano: “L’area vive uno stato di incuria”

Il parco di via Giuseppe Allievo

Degrado, incuria, abbandono. Sono questi gli elementi raccolti nell’ultimo tratto di via Giuseppe Allievo, a Monte Mario. “Doveva essere adibito a parco pubblico dotato di illuminazione, percorsi didattici anche per la vicina scuola Paolo Stefanelli, impianti di irrigazione ed altri servizi per la cittadinanza” sono state parole di Francesco Figliomeni e Marco Gallucci, entrambi esponenti di Fratelli d’Italia, il primo consigliere capitolino e l’altro referente nel Municipio XIV. 

“Altre zone nelle immediate vicinanze presentano rischi per i cittadini, come nel caso del muro di via Trionfale 8406, puntellato ma molto inclinato e pericoloso, oppure mancano di pulizia e manutenzione ma soprattutto difettano di un controllo e indirizzo dell’Amministrazione grillina. Nonostante le tante denunce dei cittadini – hanno proseguito – nessuno è intervenuto per evitare che nel parcheggio adiacente al parco alcuni operai, con mezzi meccanici, posizionassero della terra su un’area cementata e asfaltata, inidonea alla coltivazione o alla piantumazione di qualsiasi essenza arborea. Circostanza che, invece, ha raggiunto lo scopo di eliminare tantissimi parcheggi pubblici, il tutto nella completa indifferenza del presidente del Municipio XIV, Alfredo Campagna, che dopo un anno di Amministrazione risulta non pervenuto”.

Va detto che Figliomeni non si è fermato all’elenco delle criticità: “Ho presentato alcuni accessi agli atti e una dettagliata interrogazione alla sindaca Raggi per fare piena luce sulle tante inadempienze, tra cui la riattivazione della piscina situata all’interno della scuola Paolo Stefanelli e invitare le Amministrazioni pentastellate a risolvere le tante criticità presenti nel quadrante di Monte Mario ma, soprattutto, per conoscere le motivazioni del mancato rispetto degli obblighi derivanti dalla Convenzione urbanistica – ha incalzato – per quanto riguarda la mancata realizzazione delle opere pubbliche rispetto alle opere private, che invece sono terminate da tempo".

Inoltre non vanno dimenticate "la tempistica del completamento del parco di via Giuseppe Allievo che occorre dotare di tutti i servizi e accessori, quali una recinzione adeguata anche per evitare le continue scorribande dei cinghiali – ha concluso – l’illuminazione pubblica, i giochi per bambini, alberi e panchine in numero adeguato, oltre che i previsti percorsi didattici e una manutenzione periodica delle aree”.

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