Mercoledì, 23 Giugno 2021
MonteMario Torrevecchia / Via Mattia Battistini

INTERVISTA | Massimo Moretti, il candidato di Demos in XIV indica le priorità: "Ascolto, migliore viabilità e spazi sociali"

Classe '66, cresciuto nei lotti di Primavalle e con una lunga esperienza nell'associazionismo solidale Moretti punta alla presidenza del Roma Monte Mario: "Fondi del Giubileo per portare Galleria Giovanni XXIII fino a Casal Del Marmo. Funivia? Meglio il prolungamento della metro A"

Classe '66, cresciuto a Primavalle. Massimo Moretti è il volto di Demos alle primarie del Municipio XIV. Ha frequentato la Scuola Popolare, animata dai volontari di Sant’Egidio. Lavora come tecnico specializzato in Acea e non si è mai distaccato dal mondo del volontariato. “La scuola, l’università, il lavoro - ha scritto - mi hanno permesso di crescere e realizzare il sogno di una vita migliore”. 

Dai lotti di Primavalle, anima popolare del territorio e di Roma, all’esperienza nell’associazionismo solidale. Perché si candida presidente del Municipio XIV?

Mi candido perché ho un sogno che ritengo realizzabile: rimettere al centro le persone, la periferia, il territorio, i problemi concreti della gente, per liberare le tante energie nascoste di questo Municipio, per proporre la solidarietà come forma politica, il mio impegno vuole mette al primo posto il servizio al bene comune e non a sé stessi. Se venissi eletto donerei parte dello stipendio da Presidente, alle tante associazioni, che si occupano dei poveri, del verde, e del decoro nel municipio. In fondo è la mia storia, di un ragazzo dei lotti, che grazie all'aiuto di tanti ha realizzato il sogno di una vita felice e sento l'esigenza di restituire quanto ho ricevuto. Tutto può cambiare in meglio, anche la politica.

Qual è il contributo che Demos può dare al Roma Monte Mario e alla città in generale?

Come dice il nostro candidato sindaco Paolo Ciani: 'Demos è un movimento nato per dare espressione a una parte di cittadini che non si ritrovano nella proposta partitica... vogliamo ricreare fiducia in tanti che credono ad una società coesa dalla solidarietà e non si rassegnano all'individualismo'. La parola Demos era usata nell’antica Grecia, per indicare il ceto popolare in contrapposizione con l’aristocrazia, ma indicava anche un territorio, o meglio una piccola suddivisione territoriale come un quartiere, abitato da una comunità. Questo è Demos, il suo aiuto alla città e al Municipio è quello di ricreare un’identità comune e unitaria. Una capacità di ascolto e di mettersi al servizio della collettività. Non identità contrapposte come propone la destra ma una comunità, un popolo con un unico destino, per rispondere alle tante sfide del mondo globalizzato come abbiamo visto nella pandemia.

Quali sono le tre priorità che dovrebbe affrontare il prossimo presidente del Municipio XIV?

Se dovessi rispondere in modo secco direi Ascolto, Ascolto, Ascolto, perché i tanti problemi del Municipio hanno già le soluzioni basta ascoltare i cittadini, ricreare un senso di fiducia nelle istituzioni, non serve fare proposte ideologiche del nuovo a tutti i costi, ma bisogna sviluppare anche le proposte degli ultimi anni. Andando sul concreto, in questi giorni ho incontrato alcuni presidenti dei centri anziani e responsabili delle associazioni di quartiere che lamentano il degrado delle strutture che li ospitano. Non sarebbe stato opportuno nel periodo di chiusura approfittarne per una ristrutturazione, per far in modo che riaprissero in sicurezza ed ecocompatibili? Altro tema la mobilità, c’è un bel progetto, dentro il cassetto, per l’allungamento della galleria Giovanni XXIII fino alla rotatoria di Via Casal del Marmo, magari utilizzando dei fondi per il Giubileo che è alle porte, questo migliorerebbe la qualità della vita di tanti abitanti di questo quadrante e diventerebbe una Nuova Porta per entrare a Roma nell’anno Santo del Giubileo. Direi anche di riaprire i servizi sociali chiusi dall’attuale amministrazione e riattivare il percorso interrotto per un uso sociale e culturale del Forte Trionfale, iniziato dalla giunta Barletta. Infine, proverei a dare un aiuto concreto ai piccoli commercianti avviando con loro il processo produttivo del km 0 valorizzando anche la grande campagna del nostro territorio.

La funivia Battistini-Casalotti. L’attuale governo della città ci crede molto. Cosa pensa dell’opera?

Credo sia un'opera inutile che non risponde alle esigenze di mobilità della zona. Molto più utile invece, sarebbe il prolungamento della metro A, un progetto del 2006 che sembra essere stato abbandonato. Ritornando alla funivia, tutto fa pensare che non sia un progetto in cantiere, per esempio dove doveva posizionarsi un pilone si sta costruendo una pompa di benzina, mentre l'arrivo a Battistini sembra essere previsto dentro un bel centro sportivo che verrebbe penalizzato, privando un vasto quadrante dei servizi che offre. A tal proposito penso sia importante sostenere i centri sportivi così duramente danneggiati dalla crisi del Covid.

Entrerebbe in un’eventuale maggioranza giallorossa Pd-M5s?

É per me la domanda più difficile, molti miei amici sono Grillini della prima ora, e all'inizio ho apprezzato alcune loro idee, per una politica più vicina alla gente. Ma dopo cinque anni di amministrazione 5Stelle devo dire di essere molto deluso, soprattutto dalla disastrosa amministrazione del Municipio 14. Oggi c'è una corsa per far vedere che hanno fatto qualcosa e spesso, in questa corsa creano più danni che benefici. La critica più grande che fanno ai 5Stelle e sulle loro capacità. Sono convinto che in questo Municipio non hanno avuto la capacità di ascolto verso i cittadini e le associazioni, arroccati sulla loro torre non parlano più alle persone. Non so, per il momento spero in un ballottaggio dove il centrosinistra è protagonista, poi si vedrà.

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