MonteMario Giustiniana / Via Fratelli Gualandi, 3

Da Hogwarts a Monte Mario, Giuseppe presenta le sue bacchette magiche

Prima direttore amministrativo, ora artigiano: "Ringrazio mia figlia"

Giuseppe Sorrentino con alcune bacchette magiche

“È la bacchetta a scegliere il mago” diceva Olivander a Harry Potter,  protagonista della saga fantasy ideata da J.K. Rowling. Ma in questo caso sarebbe bene notare: “È la bacchetta a scegliere l’artigiano”. A Monte Mario, in via Fratelli Gualandi, c’è Giuseppe Sorrentino, ex direttore amministrativo di una società di computer ormai fallita, che ha un hobby particolare: creare strumenti ‘magici’. Una passione cresciuta nel tempo, nata grazie alla figlia Valentina, che adesso cura l’immagine social dell’attività (vedi qui) sito on line compreso.

Bacchette magiche a Monte Mario

“Dopo il primo capitolo di Harry Potter, mia figlia chiese di farle una bacchetta – ha raccontato Giuseppe a RomaToday – poi la voce si è sparsa e anche l’amiche ne hanno voluta una. Piano piano, ho affinato la mia tecnica e da circa due anni posso dire che la bottega è a regime”. Il laboratorio è il terrazzo di casa “dove fa freddo l’inverno ed è caldo l’estate”.

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Utilizzato materiale ecosostenibile

Il materiale utilizzato per le bacchette è l’abete “proveniente dalle foreste ecosostenibili – ha precisato – io sono vegano e ambientalista, ci tengo alla natura. Ho assorbito da mio padre la passione per il legno, ho sempre effettuato piccoli lavori per casa. In più da ragazzo dipingevo. Ho preso l’arte, l’ho messa da parte e poi l’ho ritirata fuori, al momento giusto. La qualità delle bacchette è cambiata – ha confessato – agli inizi erano coperte da colla a caldo, adesso sono completamente intagliate e incise in legno. Le richieste non mancano, sono contento. Per me è una passione e un divertimento”.

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"Ringrazio mia figlia Valentina"

Giuseppe, però, non produce solo bacchette: nel suo paniere ci sono anche segnalibri, carte d’identità del ministero della magia, tavole pirografate. Un vasto campionario, cresciuto nel tempo grazie alla scintilla fatta brillare da Valentina: “A lei devo dire grazie. Ho letto libri e visto i film di Harry Potter. Mi sono fatto una cultura. Con il cambio repentino di lavoro - e di vita - non mi sono perso d’animo. I miei non sono prodotti industriali, ma pezzi unici derivanti da lavoro artigianale e da tanta fantasia. L’importante è stare sempre svegli. Con e senza bacchetta”.

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