rotate-mobile
Sabato, 4 Febbraio 2023
MonteMario Monte Mario / Via Trionfale, 7400

Forte Trionfale e piano di recupero, un nulla di fatto: si va verso la proroga

Questo quanto emerso nell'ultima commissione capitolina Urbanistica. Il commento: "È stato deciso di non decidere". Domenica 28 maggio il termine ultimo per la firma dell'intesa tra Comune e Demanio

Alla fine è rimasta l’amarezza, accompagnata da un commento: “È stato deciso di non decidere”. La commissione capitolina Urbanistica, convocata mercoledì 24 maggio per parlare del Forte Trionfale, ha tirato le somme. In base a quanto riferito, l’idea attuale è quella di convocare un nuovo tavolo. Quindi un altro atto, incentrato sul "no" a nuove costruzioni sul Forte, accompagnato da un ragionamento: rivalutare i Forti come poli culturali nella cinta della città. Il 28 maggio, va ricordato, è il termine ultimo per l’intesa tra Demanio e Comune, finalizzata al passaggio del compendio a Roma Capitale. Adesso, salvo sorprese, si procederà con una proroga. Fino a quando? Non si sa.

Nei mesi scorsi, sul progetto di riqualificazione del Forte nel Municipio XIV è andato avanti il processo partecipativo, che ha visto insieme associazioni, cittadini e le istituzioni. Un viaggio che aspettava solo una cosa: la firma per il trasferimento del Forte Trionfale. Gianluca Riparbelli, componente del comitato partecipativo Urban Center e presidente del cdq Piansaccoccia, ha ammesso: “Non c’è una linea politica precisa. Non sappiamo dove si va a finire. Non ci sono atti, non ci sono documenti protocollati. Ma allora se c’era l’opzione di una proroga, perché non è stata indicata prima?”.

In attesa di una nota ufficiale dell'Amministrazione, non poteva mancare il pensiero dell'Urban Center, tracciato sulla propria pagina Facebook: "Dopo tanto lavoro volontario svolto nel processo partecipativo, dopo tante occasioni di incontri pubblici dove si potevano affermare queste prese di posizione sulla delibera 27 del 2015 per rimetterne in discussione la sua impostazione, dopo tanto tempo speso a fare incontri, chiedere audizioni e aggiornamenti siamo ancora a dichiarazioni di intenzioni senza produrre nessun atto amministrativo. Pazientemente aspetteremo che questi ultimi giorni scandiscano il fragore del silenzio amministrativo".

Più articolato il pensiero di Alessio Cecera, consigliere del Pd locale: “La commissione si è rivelata un’improvvisata, soprattutto da parte dell'assessore Luca Montuori: dalle domande che faceva, evidenziava di non conoscere la vicenda. L’assessore – ha specificato a RomaToday – ha detto che ha sentito al telefono il responsabile del ministero della Difesa, che gli ha fornito rassicurazioni sulla volontà di non far cadere il protocollo (che scade domenica 28 maggio, ndr) ma nessun atto formale ha protocollato in tal senso. Il dipartimento ha riferito che non procederanno con il piano di recupero, poiché la normativa nazionale non prevede piano di recupero in variante al Piano regolatore generale: e prima non lo sapevano? Si doveva arrivare a pochi giorni dalla scadenza? Non hanno sciolto le perplessità sul progetto di rigenerazione urbana – ha terminato – che si basa sugli 8200 metri quadrati di sul (superficie utile lorda, ndr) residenziale. Dove si faranno? Non è che c'è la fregatura di trovarli delocalizzati e raddoppiati per compensare il diverso valore commerciale?”.

Per i democrat è stato anche il turno di Julian Colabello: "Non un atto, non una carta su bene del valore di decine di milioni di euro. Tutto il processo di partecipazione di questi mesi (perché quello del centrosinistra non andava bene) era impostato sulla delibera che scade domenica. Quindi una nuova delibera, oltre i tempi lunghi, comporterà un nuovo processo di partecipazione. Complimenti. Dulcis in fundo, da dicembre non c'è più la guardiania del Forte Trionfale, che è abbandonato e in pericolo".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Forte Trionfale e piano di recupero, un nulla di fatto: si va verso la proroga

RomaToday è in caricamento