MonteMario Torrevecchia / Via Mattia Battistini

Via Mattia Battistini, dopo lo sgombero si aspetta la bonifica: l'attesa dura da tre mesi

Situazione di stallo a due passi dal Municipio XIV

I resti della baraccopoli sgomberata

Il 18 settembre scorso una baraccopoli abusiva sorta in via Mattia Battistini, a pochi metri dal Municipio XIV, è stata sgomberata. A oggi 20 dicembre, quindi dopo oltre tre mesi, non è stata effettuata alcuna bonifica. Ciò che resta dei giacigli di fortuna è ancora visibile: basta fare una passeggiata lungo il marciapiede e affacciarsi. Sul posto sono accatastate tavole di legno, lamiere, mobilia, materiale di risulta. A far capire che il passaggio è off limits restano i nastri gialli lasciati dalla polizia locale. Va anche detto che non ci vuole molto per entrare, poiché non esiste una recinzione. 

Un lavoro a metà

La domanda quindi è: cosa è accaduto? Come mai, in sostanza, è stato svolto un lavoro a metà. Alfredo Campagna, presidente del Quattordicesimo, ha fornito a RomaToday la spiegazione del caso. Che, fondamentalmente, si esaurisce nel più classico dei passaggi di competenza: “A settembre, dopo le sollecitazioni dei cittadini, abbiamo provveduto allo sgombero. Contemporaneamente, abbiamo chiesto alla polizia locale di effettuare gli accertamenti per verificare la proprietà dell’area, la cui titolarità è di Ater, che quindi si deve occupare della bonifica. Il tempo finora trascorso è stato concesso anche per permettere ad Ater di trovare le risorse necessarie per le operazioni. Nel momento in cui ci comunicherà che non sarà in grado di metterci mano, allora ci attiveremo per una rimozione in danno”.

L'esposto dei cittadini

La storia parte da lontano, tanto che il 15 settembre era finita sul tavolo della commissione Trasparenza, presieduta dal consigliere Pd, Julian Colabello. Nell’occasione emerse che un gruppo di residenti (circa cinquanta) aveva firmato un esposto, dove veniva denunciata la situazione esistente in via Mattia Battistini, a due passi dalla sede dell’Amministrazione locale. Da più parti - le opposizioni e i cittadini - è stato chiesto di ripristinare il decoro. La fotografia, a pochi giorni dal Natale, però è la solita: un cumulo di materiale abbandonato e nulla più. La speranza, quindi, è che il processo in corso subisca una accelerata, affinché l’area possa tornare pulita.

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