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Sicurezza e presenza sul territorio: nasce il Comitato Balduina Sicura

Intervista al consigliere capitolino Federico Guidi, portavoce del nuovo CdQ. Una iniziativa cittadina "sposata" anche dalla consigliera Lavinia Mennuni. Tra le proposte concrete, più videosorveglianza e lotta agli insediamenti abusivi

Foto Russotto

Si chiama "Balduina Sicura" ed è un comitato di quartiere nato da poco. L'iniziativa è strettamente popolare, ma alla mobilitazione cittadina hanno aderito anche i consiglieri capitolini Lavinia Mennuni e Federico Guidi. Proprio quest'ultimo, in qualità di suo portavoce, racconta a RomaToday com'è nata la nuova realtà locale e quali sono nel concreto le proposte e gli obiettivi che vuole perseguire.

Consigliere Guidi, come nasce Balduina Sicura?

Il Comitato prende spunto da due recenti fatti di cronaca. Da un lato la brutale aggressione ai danni di un ragazzo in via Lucio Apuleio, dall'altro la notizia della chiusura notturna dei Commissariati di Polizia, seppure con riferimento "solo" agli uffici aperti al pubblico. In molti, anche sui vari canali social, mi hanno chiesto di muovermi e scendere in campo in prima persona. C'è un grande senso di insicurezza e i cittadini non si sentono nè tranquilli nè protetti. Da lì con la Consigliera Mennuni abbiamo deciso di sposare personalmente la causa.

Com'è costituito il comitato e quali obiettivi persegue?

L'idea è quella di approfondire e lavorare proprio sul tema della sicurezza all'interno del quartiere. Il comitato è partito da un gruppo di una ventina di persone ed è di fatto di iniziativa popolare, senza formalismi. Lo scopo è quello di formulare delle proposte concrete con le quali interfacciarsi poi con le istituzioni, ecco quindi che io e la collega Mennuni siamo un pò i referenti, una sorta di intermediari, ma i veri promotori sono assolutamente i cittadini. 

La vostra appartenenza politica (centro-destra) si riflette nel carattere del comitato o è una realtà senza colorazione partitica?

Il comitato non ha alcun carattere politico. Anzi, ha una composizione decisamente trasversale: ci sono persone con orientamenti politici opposti. E' la dimostrazione che le battaglie che vogliamo portare avanti prescindono da questo o quel partito, ma sono l'espressione dei bisogni e delle necessità che sentono realmente i residenti del quartiere.

Parliamo di iniziative e proposte concrete.

In questa prima fase il comitato è sceso in piazza proponendo ai cittadini un questionario sulla sicurezza. Abbiamo raccolto un cospicuo numero di riscontri, ora stiamo elaborando le risposte e poi presenteremo un vero e proprio pacchetto di proposte concrete. Nel frattempo, sono già molto chiari quali siano gli aspetti più critici per i quali i cittadini chiedono urgentemente che si intervenga.

Quali sono questi aspetti?

Principalmente due. Il primo: l'estensione di un sistema di videosorveglianza. Mi viene in mente proprio l'aggressione di via Lucio Apuleio, piuttosto che la nuova pista ciclopedonale  che frequentano in tanti. Pensiamo a una ragazza che va a correre di sera o ai giovani che fanno tardi e si ritrovano al buio di notte per strada. E sono solo dei banali esempi. Il secondo aspetto, invece, riguarda gli insediamenti abusivi. La Balduina come tutto il Municipio XIV ha la ricchezza di avere grandi parchi urbani, bellissime aree verdi sulle quali però troppo spesso sorgono questi insediamenti per niente facili da debellare.

Ecco, gli insediamenti abusivi. Il comitato cosa propone?

Partiamo da un presupposto, l'esperienza durante la nostra (precedente, ndr) amministrazione. Si sgomberava un sito e l'insediamento compariva da un'altra parte. Stesse persone, luoghi sempre diversi. Se poi ci si aggiunge la scarsa manutenzione e vigilanza sui parchi, è ancora più difficile tenerli sotto controllo. La nostra proposta è di chiedere alle istituzioni di realizzare delle aree verdi sempre più fruibili per i cittadini, perchè laddove ci sono aree vissute e non abbandonate è molto più complicato che vengano a formarsi questi insediamenti.

Attrezzare un'area verde comporta comunque dei costi... 

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Anche ogni sgombro comporta dei costi. Riteniamo che realizzare queste aree attrezzate abbia sì un impatto economico ma al tempo stesso sia una forma di investimento a lungo termine dalla quale trae beneficio la stessa cittadinanza. Un intervento, dunque, dal doppio risultato: da un lato si disincentiva l'abbandono delle aree e quindi la formazione di insediamenti abusivi, dall'altro si forniscono nuovi servizi ai cittadini.

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