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Sale-slots, scuole "a distanza di sicurezza": serve legge nazionale

L'incontro tra i rappresentanti del Comitato Balduina e alcuni consiglieri del Municipio XIV. L'Assemblea di Roma Capitale ci sta lavorando, nel frattempo "segnali di unità e attenzione che fanno ben sperare"

Il Comitato Balduina continua la sua battaglia per disincentivare il flusso di minori all'interno delle sale-slot, soprattutto in presenza di quelle poco distanti da luoghi sensibili come gli istituti scolastici. Ad avviare il dibattito a riguardo fu, circa un mese fa, l'apertura di una nuova sala nel quartiere Balduina a Piazza Giovenale, a pochi metri dalle scuole Nobili e Chiodi. Già in quella occasione, molti genitori sollevarono la questione chiedendo da parte dell'istituzione municipale l'adozione di qualche provvedimento per far chiudere l'esercizio, spostarlo in altro luogo o disincentivare l'apertura di nuove attività simili raccogliendo, tra gli altri, il sostegno del Capogruppo PD Julian Colabello e quello di Dario Nanni e Giulia Tempesta (rispettivamente Presidente della Commissione Lavori Pubblici di Roma Capitale e Vice capogruppo PD di Roma Capitale).

Pochi giorni fa, una delegazione del comitato di quartiere è stata ricevuta dalla Commissione congiunta Affari Sociali e Commercio del Municipio, occasione per i suoi rappresentanti di riportare le segnalazioni dei genitori dei piccoli alunni nonchè di richiedere ufficialmente un intervento da parte delle forze dell'ordine e l'adozione di provvedimenti mirati. "Abbiamo fatto notare come nell'ultimo anno siano aumentati del 300% i malati di GAP (Gioco d’Azzardo Patologico) e come non siano solo le fasce più deboli ad esserne vittime (ragazzi ed anziani) ma soprattutto la fascia media", raccontano alcuni rappresentanti del Comitato.

Tuttavia, per quanto la questione fosse già nota a molti consiglieri municipali, il potere di quest'ultimi risulta fortemente limitato in assenza di una apposita legge nazionale che, al contrario, potrebbe legittimare in capo a loro la facoltà di contrastare efficacemente il problema. D'altro canto l'assemblea di Roma Capitale sembrerebbe da tempo già a lavoro per presentare una delibera che regolamenti sul territorio l’apertura delle sale-slot. "Siamo comunque riusciti a ottenere un impegno unanime da parte dei consiglieri municipali, sia di maggioranza che d’opposizione, che si faranno
portavoce presso tutti i livelli e tutti gli enti locali. Non ci resta che aspettare, intanto abbiamo registrato un segnale di unità e attenzione che
 ci lascia ben sperare", concludono soddisfatti i portavoce del comitato.

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