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Parco di Monte Ciocci, la denuncia: "Furto cavi di rame e degrado"

L'assessora Pulieri: "Attivata Acea per il ripristino dell'illuminazione"

La situazione denunciata da Fratelli d'Italia

“Il furto di cavi di rame” rappresenta “l’ultima triste puntata” del degrado che attanaglia il parco di Monte Ciocci. Questa la denuncia di Fratelli d’Italia, che intende accendere i riflettori su uno dei punti più suggestivi del Municipio XIV. Il rame, secondo quanto riferito, “è stato prelevato direttamente dai tombini in mezzo al parco, tutti aperti e spalancati, arrecando pericolo per l' incolumità dei fruitori”. L'area, per la cronaca, a livello di immagine non è proprio un fiorellino. In una passeggiata effettuata pochi giorni fa sono apparse bottiglie lasciate qua e là, cestini dei rifiuti pieni, bancali a coprire delle buche sul pavimento, un nasone scomparso nel nulla. E la citazione del Colle der Fomento (gruppo rap) sul muretto del Belvedere - "dimme quante volte hai visto il cielo sopra Roma e hai detto quanto è bello" – stonava un po'.

Intervento immediato

“Senza i cavi mancherà per chissà quanto tempo l’illuminazione” hanno riferito Fabrizio Ghera, capogruppo in Campidoglio, Mauro Ferri, consigliere del Municipio XIV, Elisabetta Vinci responsabile FdI Balduina, Lavinia Mennuni e Federico Guidi, componenti dell'esecutivo romano. Inoltre hanno aggiunto: “Chiediamo pertanto di invertire rapidamente la rotta con misure immediate: chiudere i cancelli di notte, assicurare la sorveglianza da parte delle forze dell'ordine, installare video camere di sorveglianza, predisporre la manutenzione e pulizia da parte di Comune e Municipio”.

Il ripristino dell'illuminazione e dei parapedonali

Valeria Pulieri, assessora all'Ambiente del Municipio XIV, contattata da RomaToday ha dichiarato: "Sul Parco di Monte Ciocci abbiamo attivato Acea per il ripristino dell'illuminazione e stiamo ripristinando anche i parapedonali. Inoltre abbiamo chiesto il nulla osta al dipartimento Tutela ambientale - che ha in carico l'area - per l'attivazione di servizi di monitoraggio e sorveglianza".

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Maggiore attenzione sul Parco

Una maggiore attenzione sul Parco era stata chiesta anche a seguito dell’incendio divampato tra il 28 e il 29 agosto. Il rogo interessò un’area di sterpaglie, senza fortunatamente coinvolgere cose o persone. Nell’occasione Orchidea De Santis, fondatrice del comitato spontaneo Monte Ciocci, aveva affermato: “Sono necessari maggiori controlli, visto che le aperture e chiusure del Parco non sono regolarizzate. Gli arredi sono ormai vittime di atti vandalici, bisogna mettere un freno a certe situazioni”.

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