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Nemo, un "Festival di tutti e di nessuno" per rilanciare Monte Ciocci

Domani 23 giugno alle 18 - piazzale panoramico - la presentazione dell'appuntamento rivolto alle associazioni attive nel territorio. L'obiettivo è creare, per settembre, "una grande festa"

Appuntamento al piazzale panoramico (foto Facebook Comitato Monte Ciocci)

"Lasciare alla comunità qualcosa di materiale, opere artistiche e riqualificative. Qualcosa di immateriale, come la coscienza e la conoscenza del territorio naturale che viviamo". Questo l'obiettivo di alcuni ragazzi che domani, 23 giugno, presenteranno alle 18 'Nemo, Festival di tutti e di nessuno' sul piazzale panoramico di Monte Ciocci. L'obiettivo è "iniziare insieme quest’avventura che nel mese di settembre per cinque giorni ci porterà una grande festa".

Il messaggio è rivolto, essenzialmente, alle associazioni che operano sul territorio del Municipio XIV. "Il Nemo, Festival di arte e cultura, si propone di fare una serie di eventi dislocati sull’intera area del parco di Monte Ciocci e distribuiti su più giorni – hanno evidenziato – il parco versa in uno stato di abbandono da parte dell’Amministrazione, alle richieste dei cittadini dagli uffici arrivano solo incertezze e continui scarichi di responsabilità. Per questo – hanno spiegato – ci proponiamo di costruire un Festival basato sulla cementazione di un tessuto sociale saldo, che permetta alla cittadinanza di riappropriarsi dei propri luoghi e beni comuni".

La manifestazione includerà "una serie di concerti, proiezioni e spettacoli teatrali realizzati da artisti locali e una serie di lezioni e passeggiate istruttive su come vivere, preservare e rispettare l’ambiente naturale (flora e fauna) di cui siamo ospiti. Infine, durante l’arco di tutto l’evento, verranno svolti dei lavori di produzione artistica in una forma inedita, per la quale giovani studenti dei licei artistici romani e artisti emergenti verranno affiancati da artisti ormai navigati nel campo per realizzare un’opera e imparare una forma di  lavoro. Quello collettivo, che nella società artistica moderna – hanno terminato – difficilmente si esperisce tutto ciò tramite una forma ormai in voga per le strade di Roma: la street art".

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