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"Libera Libri": il libero scambio come bene comune

E' nata alla Balduina ma si è estesa per tutta la città: l'iniziativa promossa dall'Associazione "H2" sostiene così il libero scambio e la condivisione dei libri come bene comune

Libero scambio e rispetto dei libri: sono queste le semplici regole dell'iniziativa "Libera Libri", un progetto portato avanti dall'Associazione romana  "H2", da sempre impegnata per discutere e diffondere la conoscenza di temi legati allo sviluppo della società nei prossimi trent'anni. Nata nel 2011 da un gruppo di giovani lavoratori e ricercatori, l'associazione ha da subito voluto promuovere un progetto ispirato al più classico dei "book crossing" ma senza la caratteristica della (necessaria) reciprocità: si stabilisce un appuntamento in un luogo preciso, si viene, si porta, si prende

"L'idea è nata per soddisfare quella sete di libri che, a dispetto di quanto si possa dire nella società moderna, c'è e si fa sentire anche da parte dei più giovani, e contemporaneamente per recuperare in qualche modo il concetto di bene comune, qualcosa da condividere in un vero e proprio esperimento di socialità", ci racconta Julian Colabello, fondatore assieme a Stefano Picchi dell'iniziativa. Da semplice esperimento, però, "Libera Libri" si è presto trasformata in una vera e propria consuetudine, visto il grande successo che ha cominciato a riscuotere fin dai suoi primi eventi. "Oltre alla grande partecipazione dei cittadini, ci siamo presto trovati davanti anche un altro tipo di problema: dopo ogni appuntamento avevamo sempre più libri. Una grande ricchezza e un impulso per continuare il progetto, ma è subentrata così anche l'esigenza di trovare dei luoghi di deposito permanenti", continua Colabello.

Da qui la petizione portata avanti per chiedere all'amministrazione comunale dei luoghi e degli spazi idonei per accogliere il materiale e installare così dei punti di raccolta permanenti e sempre accessibili. Nel frattempo, grazie alla collaborazione di numerosi circoli e locali di Roma, sono molti i luoghi ospitanti le "librerie dello scambio", come "BarDuina" di via delle Medaglie d'oro o il "Bar della Terrazza" sempre alla Balduina, ma anche in centro, al Pigneto e al Tufello. "La prossima sfida - conclude Colabello - sarà quella di organizzare per settembre un workshop all'interno del complesso di Santa Maria della Pietà per proporre il tema della libreria di strada, con una dimostrazione in collaborazione con uno studio di architetti di Prato".

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