Martedì, 22 Giugno 2021
Balduina Valle Aurelia / Via Livio Andronico, 16

Crollo alla Balduina, dopo lo sgombero rientro a casa amaro: mancano acqua e gas

È una delle due palazzine evacuate dopo il cedimento della strada del 14 febbraio. Auto e scooter bloccati nel parcheggio

Il 23 febbraio è stato dato l’ok per l'agibilità del fabbricato. Ma una volta varcata la porta di casa, ecco l’amara sorpresa: acqua e gas assenti. Questo è quanto accaduto in via Livio Andronico ai condomini di una delle due palazzine evacuate precauzionalmente a seguito del crollo della strada avvenuto il 14 febbraio alla Balduina tra via Livio Andronico e via Lattanzio, nei pressi del cantiere dove è prevista la costruzione di due palazzine a uso residenziale e una a destinazione mista. Un punto, per la cronaca, in cui prima sorgeva l'ex istituto Santa Maria degli Angeli. Chi vive nell’edificio sgomberato ha pagato, a proprie spese, un ingegnere, il quale in una relazione ha spiegato che non sussistevano criticità né era presente una minima possibilità di dissesto. Eppure la realtà è stata un’altra. Così, a due settimane dall’episodio che fortunatamente non ha registrato feriti e su cui la procura sta indagando, permangono i disagi. 

La testimonianza

C'è chi sta in un residence, chi dai parenti. Cesare ha ospitato a casa la madre, che abita in via Livio Andronico. E a RomaToday ha raccontato: “Francamente non abbiamo tempi certi su quando riavremo le utenze. Problemi ci sono pure per l’assenza della rete internet. Abbiamo la sensazione che persista un rimpallo di competenze che rimanda a uno piuttosto che a un altro. Di certo sono gli appartamenti privi di acqua e gas. C’è solo la luce”.

Mezzi bloccati 

I punti dolenti, peraltro, non sono terminati qui. I condomini, a seguito dei transennamenti conseguenti al crollo di parte della strada, hanno ancora i propri mezzi parcheggiati nelle aree interne del palazzo che accedono alla strada dal civico 16.  Su tale aspetto Julian Colabello, presidente della commissione Trasparenza e consigliere del Pd, ha inviato una nota alla sindaca Virginia Raggi, alla direzione tecnica del Municipio, al comando della Polizia locale, al minisindaco Alfredo Campagna, dove ha chiesto se sussista la possibilità di adottare una soluzione, temporanea e ad hoc, per far transitare fuori dai parcheggi i mezzi bloccati. Addirittura, per fronteggiare lo stallo, qualcuno avrebbe affittato una macchina.

Crollo alla Balduina, Pd a gamba tesa: ipotesi esposto contro la sindaca Raggi

Tempi di ripristino

Nel documento, lo stesso Colabello ha preteso di avere contezza sulle operazioni di ripristino delle utenze e i tempi, per garantire ai cittadini la possibilità di pianificazione sul ritorno nelle proprie case. Inoltre, a corredo, l’esponente democrat ha raccolto i disagi di alcuni residenti della zona, che hanno sottolineato come negli ultimi giorni sia mancata l'acqua

Cittadini "abbandonati"

Non c’è pace, quindi, per chi ha dovuto far fronte alle criticità immediatamente dopo a quello che è stato definito il crollo di San Valentino. In più di una circostanza i cittadini della Balduina si sono detti “abbandonati”. Un concetto, peraltro, ribadito domenica 25 febbraio, nel corso dell’assemblea organizzata su largo Lucio Apuleio. A livello politico, poi, dalle minoranze che siedono sui banchi del parlamentino di via Mattia Battistini è arrivata la richiesta di convocare un Consiglio specifico, per fare il punto della situazione. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Crollo alla Balduina, dopo lo sgombero rientro a casa amaro: mancano acqua e gas

RomaToday è in caricamento