Venerdì, 18 Giugno 2021
Balduina Balduina / Via Livio Andronico, 28

Crollo alla Balduina, il Pd entra a gamba tesa: ipotesi esposto alla sindaca Raggi

Il Partito democratico sta valutando l’idea di presentare denuncia

L'area messa in sicurezza (foto Facebook Municipio Roma XIV)

Il Partito democratico sta valutando se presentare un esposto contro la sindaca Virginia Raggi e il presidente del Municipio XIV, Alfredo Campagna. Oggetto della denuncia è capire se entrambi  “informati per tempo della situazione” abbiano posto in essere le attività per garantire l’incolumità dei cittadini residenti tra via Livio Andronico e via Lattanzio. Il 14 febbraio è crollata una parte della strada a ridosso del cantiere dove sono in costruzione due palazzine a uso residenziale e uno a destinazione mista. Secondo quanto ribadito dal fronte democrat, i residenti avevano lamentato i disagi sulla situazione che si era creata nel punto in cui, prima, sorgeva l’ex istituto Santa Maria degli Angeli. La sindaca Raggi, poco dopo il crollo, aveva detto: “Saranno accertate tutte le responsabilità. E chi ha sbagliato pagherà”. Al momento sono due le persone indagate.  L’ipotesi di reato per il legale rappresentate della società proprietaria del terreno e per il responsabile dell'azienda impegnata nella costruzione delle palazzine è “crollo colposo”. Gli accertamenti sono in carico al pm Mario Dovinola d’intesa con il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia.

Il crollo di San Valentino

Riavvolgere il nastro. E ripercorrere i momenti che hanno anticipato il crollo avvenuto la scorso mercoledì, quando le auto sono sprofondate per una decina di metri nella via che porta a largo Lucio Apuleio. Una vicenda, questa, che ancora tiene banco sia a livello cittadino sia nel Municipio XIV. Non a caso martedì 20 febbraio, è stata convocata la commissione capitolina Trasparenza, presieduta da Marco Palumbo (Partito democratico). Il Pd, al termine della seduta, non si è ritenuto soddisfatto: Julian Colabello, consigliere di Monte Mario, ha fatto sapere che insieme allo stesso Palumbo stavano valutando di presentare un esposto alla procura nei confronti della sindaca, Virginia Raggi e del presidente del Quattordicesimo, Campagna.

"No a un Ponte Milvio 2"

Fare chiarezza da subito. Questo è stato il pensiero di Palumbo, che ha sottolineato: "Non vorremmo che questa vicenda diventasse una 'Ponte Milvio 2' su come sono stati assistiti i cittadini. Se l'Amministrazione fosse stata più prudente rispetto agli esposti ricevuti, magari un intervento avrebbe potuto evitare il crollo di parte della strada di via Livio Andronico adiacente a un cantiere nel quartiere della Balduina, anche se fortunatamente non ci sono stati danni a persone”. Da qui è ruotato il ragionamento sponda Pd, come testimoniato anche dalle parole di Colabello: “Al centro delle domande fatte in commissione, nonostante il tentativo da parte degli esponenti di maggioranza di spostare l’attenzione su quanto fatto dall’Amministrazione dopo il crollo, c’erano invece le attività svolte prima della frana in considerazione delle numerosissime segnalazioni dei cittadini nei giorni e nelle settimane precedenti e degli accessi agli atti della commissione Trasparenza municipale, nonché di un'interrogazione in Consiglio municipale, a gennaio, sul cantiere. Al netto delle indagini che la Procura ha già avviato – ha continuato – è stato affermato che sia la presidenza del Municipio che il Gabinetto del sindaco erano stati informati delle segnalazioni dei cittadini e delle attività nei confronti del cantiere fin dall’inizio dei lavori”. Colabello, che presiede la Trasparenza del Municipio XIV, domani 23 febbraio convocherà la commissione sul crollo della strada. 

Le sanzioni della Polizia locale

Al tavolo era presente, tra gli altri, Michele Menna, assessore ai lavori pubblici di Monte Mario, che a RomaToday ha spiegato: “In commissione sono state presentate le attività svolte dalla polizia locale e dall’ufficio tecnico. Il dipartimento Pau aveva anche portato il progetto delle tre palazzine che alla fine non è stato visionato e discusso. Comunque, è stato riferito che le segnalazioni effettuate dai cittadini nei mesi scorsi sono state recepite. La Polizia locale, per esempio, ha comminato sanzioni sia per l’occupazione di suolo pubblico che per le polveri che si alzavano dal cantiere. I vigili del fuoco, qualche giorno prima del crollo, avevano indicato di modificare il transennamento del cantiere. Poi era intervenuta pure Acea, per rimuovere perdite di acqua".

Il sopralluogo in via Livio Andronico

Alfredo Campagna, presidente del Municipio XIV, non è entrato nel merito delle parole di Colabello. Invece, ha tracciato il bilancio del sopralluogo che si è tenuto martedì 20 in via Livio Andronico. Un incontro che è servito per schiarire la nebulosa circa il rientro dei condomini nelle due palazzine che, precauzionalmente, sono stati svuotati: “A conclusione della riunione di coordinamento si è stabilito che gli inquilini degli edifici fatti evacuare anche in considerazione del cessato allarme dichiarato dal corpo dei vigili del fuoco, potranno incaricare, attraverso i rispettivi amministratori di condominio, dei periti per la dichiarazione di abitabilità dei palazzi, allo scopo di poter rientrare nelle proprie residenze. In merito al ripristino dell’erogazione dei servizi nei due edifici, sono in corso i lavori da parte di tutte le società di servizio interessate”. Parole che hanno mandato su tutte le furie Colabello: “È incredibile, il Municipio annuncia trionfalmente che ora cittadini, dopo una settimana da sfollati, possono pagare un tecnico per farsi certificare l'abitabilità e rientrare a casa. Eppure non sono stati i cittadini a scavare oltre 10 metri di cantiere accanto alla strada crollata a Balduina o a intervenire sulle tubature della strada nei giorni precedenti al crollo. Loro, al contrario, hanno segnalato problemi per mesi senza avere risposta".

La riapertura di via Lattanzio

Il minisindaco, tra l’altro, ha riferito che a partire da oggi 22 febbraio è stata disposta la riapertura al traffico veicolare di via Lattanzio “insieme al riposizionamento dei cassonetti Ama e l’immediata riattivazione del servizio”. Con riguardo alla rete di superficie, ha continuato “si ricorda che via Lattanzio - da via Pacuvio a via Appiano - è interdetta al traffico veicolare e sono stati deviati i bus della linea 990 in entrambe le direzioni che percorrono via Ugo De Carolis che non potranno pertanto effettuare le seguenti fermate: tre a Via Appiano, due a Via Pereira e una rispettivamente a via Proba Petronia, via Lattanzio e davanti alla stazione Appiano della ferrovia FL3”. Il Municipio di Monte Mario, per voce di Campagna, ha chiarito che “nell’incontro tecnico si è preso atto della conclusione delle attività per la messa in sicurezza di tutta l'area di cantiere e che, a titolo precauzionale, continuerà il costante monitoraggio garantito da uno speciale dispositivo che registra nell’arco delle 24 ore ogni possibile segnale”.

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