Venerdì, 6 Agosto 2021
Balduina Balduina / Largo Lucio Apuleio

Crollo alla Balduina, residenti sul piede di guerra: “Ci sentiamo abbandonati”

Tra i disagi segnalati l'assenza di acqua e di informazioni

L'incontro di ieri 25 febbraio alla Balduina (foto Facebook)

“Ci sentiamo abbandonati”. Queste le parole ripetute dai cittadini che ieri, 25 febbraio, hanno preso parte all’assemblea organizzata su largo Lucio Apuleio, alla Balduina, per parlare della situazione presente nel quartiere a seguito del crollo della strada avvenuto il 14 febbraio tra via Livio Andronico e via Lattanzio. Un appuntamento che ha visto la partecipazione di Fulvio AccorintiMauro Ferri, consiglieri di Fratelli d’Italia nel Municipio XIV e Julian Colabello, esponente del Partito democratico di Monte Mario e presidente della commissione Trasparenza.

I disagi dei cittadini

L’incontro poggiava su alcuni assi principali come l’assenza di acqua e la mancanza  di linea telefonica in alcuni palazzi. Federico Guidi, dirigente romano di Fratelli d’Italia e membro del Comitato di quartiere Balduina, ha commentato: “L’evento è stato trasversale, vista la presenza di consiglieri appartenenti a schieramenti opposti. Abbiamo fatto il punto, insieme ai cittadini, per valutare le problematiche da portare all’attenzione delle istituzioni. Sappiamo che c’è la richiesta di un Consiglio straordinario su quanto avvenuto, speriamo che possa essere convocato in loco, magari all’istituto comprensivo Chiodi di via Appiano”.

Le criticità

Tra i punti passati al setaccio ci sono stati il servizio idrico, i trasporti e la messa in sicurezza di via Livio Andronico: “L’interruzione di acqua ha causato problemi sino a ieri. La criticità pare sia stata risolta con la sostituzione di tubature lesionate, l’immissione di una condotta provvisoria e la sostituzione di una saracinesca in largo Lucio Apuleio. I residenti – ha proseguito – hanno domandato quanto tempo ci vorrà ancora per mettere in sicurezza via Livio Andronico. Sono mancate informazioni certe in questi giorni. Chiediamo di poter avere un referente unico (Municipio, Protezione civile, Comune) che possa essere punto di riferimento certo per le istanze sia dei singoli che collettive”.

"Colpite le fasce più deboli"

Mauro Ferri, rappresentante di FdI, ha raccontato l’aria che si respirava alla Balduina: “La gente si sente abbandonata. A una palazzina evacuata hanno consentito di rientrare ma non avevano allacciato il gas. I residenti hanno posto delle domande precise, incentrate sui tempi della messa in sicurezza della zona. I disagi sono evidenti e colpiscono soprattutto le fasce più deboli: gli anziani, per esempio, hanno difficoltà a recarsi alla farmacia di via Livio Andronico. Quest’ultima – ha rivelato – è disposta a consegnare i farmaci a domicilio. Il timore nel quartiere è che come scenderà l’attenzione mediatica, della Balduina se ne parlerà sempre meno. Ci sono troppe domande che sono rimaste senza risposte”.

"Servono informazioni"

"Un'assenza di informazioni" è un altro motivo di discussione che Julian Colabello ha fatto suo: "È un elemento che i cittadini hanno ribadito ieri alla Balduina. Un aspetto sulla vicenda che, per quanto mi riguarda, ho già manifestato in più di un'occasione. Parlando con i residenti, ho saputo che i condomini di una delle due palazzine sgomberate, da dodici giorni, hanno auto e scooter bloccati nei garage. Non possono accedere perché la strada è transennata. Chiederò a polizia locale e ufficio tecnico se c'è la possibilità, almeno, di venire incontro alle loro esigenze, recuperando i mezzi rimasti nei box".

Cittadini arrabbiati e disorientati

Fulvio Accorinti, da par sua, ha notato: "La sensazione è che la cittadinanza sia arrabbiata e disorientata, perché ognuno ha una soluzione. Ma non tutte sono percorribili. Il problema però è oggi, con un'area sottoposta a indagine e con il rischio di trovarci una zona ferma in tale stato per chissà quanto tempo. Per quello che ci riguarda a livello municipale, a mio avviso, dobbiamo proporre la revisione del Piano Casa. E poi capire, al di là di qualsiasi proposta, quanto ci metterà la magistratura a chiudere l'inchiesta e se il progetto subirà delle modifiche. Una cosa mi dispiace: che nessuno abbia invitato il presidente del Municipio e che nessuno dell'Amministrazione abbia sentito il dovere di essere presente". 

Condutture danneggiate dal crollo

Nel frattempo Acea Ato2, in relazione ai disservizi idrici segnalati alla Balduina, ha precisato che “le condutture idriche delle strade adiacenti alla voragine sono state gravemente danneggiate dal crollo dello scorso 14 febbraio. La frana del cantiere ha asportato due importanti condotte primarie che trasportavano l’acqua da via Livio Andronico verso la zona alta della Balduina. Sono inoltre inutilizzabili a causa del crollo estesi tratti di tubature, pari alla distanza tra via Lattanzio e largo Lucio Apuleio”. Così i tecnici di Acea Ato 2, sul posto già da mercoledì 14 febbraio, hanno registrato che “i disservizi più importanti in termini di mancanza di acqua e basse pressioni, dovute al crollo, sono stati circoscritti già domenica 18 febbraio. I tecnici hanno installato tubazioni provvisorie lungo via Livio Andronico, che hanno consentito di ripristinare le condizioni minime necessarie per la fornitura d’acqua nella zona”

Lavori in corso

Ulteriori lavori sono andati in scena “in accordo con la Protezione civile ed i vigili del fuoco. Sono tuttora in corso e sono volti ad assicurare il funzionamento delle infrastrutture provvisorie e a realizzare le derivazioni per i fabbricati evacuati in vista del rientro dei residenti. Queste operazioni potranno rendere ancora necessario procedere con temporanei e brevi interruzioni di fornitura, per consentire le riparazioni che proseguiranno senza sosta fino alla completa restituzione della zona interessata dal crollo al normale servizio di fornitura idrica”. 

Il sopralluogo della scorsa settimana

Il 14 febbraio, alla Balduina, è crollata una parte della strada a ridosso del cantiere dove sono in costruzione due palazzine a uso residenziale e una a destinazione mista. Un punto dove prima sorgeva l’istituto Santa Maria degli Angeli. I residenti, in tempi non sospetti, avevano lamentato i disagi sulla situazione che si era creata. Sul cedimento della strada sta indagando la Procura. Allo stesso tempo Alfredo Campagna, presidente del Municipio XIV, ha commentato dopo il sopralluogo della scorsa settimana: "Si è stabilito che gli inquilini degli edifici fatti evacuare, anche in considerazione del cessato allarme dichiarato dal corpo dei vigili del fuoco, potranno incaricare, attraverso i rispettivi amministratori di condominio, dei periti per la dichiarazione di abitabilità dei palazzi, allo scopo di poter rientrare nelle proprie residenze. In merito al ripristino dell’erogazione dei servizi nei due edifici, sono in corso i lavori da parte di tutte le società di servizio interessate”.

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