Domenica, 19 Settembre 2021
Balduina Viale delle Medaglie d'Oro, 142

Balduina, l'ex clinica San Giorgio ancora nel degrado

La struttura abbandonata a se stessa. Colabello (Pd): "Resta in sospeso l'ispezione della Asl. In alcune coperture c'è Eternit e le condizioni igieniche sono pessime"

L'ex clinica San Giorgio a Balduina

Due facce per guardarla: viale Tito Livio e viale delle Medaglie d’oro, 142. Un unico risultato, il degrado. Siamo alla Balduina. E qui si erge l’ex clinica San Giorgio, abbandonata a se stessa. La medicina per curarla per adesso non si trova. Forse perché incastrata nei meandri vorticosi della burocrazia e dell’annoso dilemma “chi fa cosa”.

La struttura chiude nel 2007. Circa cinque anni fa viene presentato un progetto di riqualificazione da parte della società proprietaria. Il disegno, però, resta fermo. Perché l’ex clinica è inserita nella Carta per la qualità, ossia dove si trovano gli immobili posti a vincolo, a uno speciale regime di tutela.

Intanto le segnalazioni dei cittadini non si placano: l’ex clinica, infatti, diventa rifugio per chi non ha un tetto sotto cui dormire. In un caso, peraltro, è occupata dal Comitato popolare di lotta per la casa. Al contempo, una petizione del gruppo dei Giovani Democratici di Balduina raccoglie migliaia di firme. Soprattutto per un motivo: chiedere che dopo la ristrutturazione una parte dello stabile venga riservato a uso sociale e pubblico (biblioteca, teatro, sala convegni).

"Parallelamente il tribunale nomina un commissario ad acta per stralciare quei vincoli. Che sono tolti" ricorda Julian Colabello, consigliere del Partito democratico del Municipio XIV, da anni in prima linea su questa delicata vicenda. Però mancano sempre dei tasselli. Da una parte gli uffici del Dipartimento, da cui non giunge il disco verde per la riqualificazione. Dall’altra “l’ispezione della Asl che resta in sospeso – insiste l'esponente democrat – in alcune coperture c’è Eternit, cioè amianto”.

Proprio Colabello, presidente della commissione Trasparenza, a breve tornerà sul tema. “Bisogna fare luce e intervenire subito – dichiara a Roma Today – il sindaco, ad esempio, potrebbe agire con forza. Non solo: l’Asl dovrebbe dire ufficialmente cosa c’è nell’ex clinica, se sussiste il pericolo amianto o meno. Oltre a registrare le condizioni igieniche dell’immobile, al momento pessime. Insieme all’ex assessore all’Ambiente, Ivan Errani, avevamo fatto sentire la nostre voce presso l'Azienda sanitaria. E’ tempo che la cosa si smuova”.

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