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Il numero civico dell'antenna è errato: il Comune pensa a revoca autorizzazione

Sull'antenna di via Gavi, in zona La Storta, al via il procedimento di verifica propedeutico all'eventuale revoca in autotutela dell’autorizzazione. I residenti: "Hanno aspettato cinque mesi"

Sui documenti il numero civico indicato dalla compagnia telefonica per l’installazione della stazione radio base è errato: così per l’antenna di via Gavi il Comune procederà alla revoca dell’autorizzazione. A renderlo noto la presidente della commissione Urbanistica di Roma Capitale, Donatella Iorio

Antenna via Gavi: trenta metri di traliccio tra le villette

Una vicenda, quella dell’antenna di via Gavi, che si trascina dal febbraio scorso quando i residenti del consorzio Le Cerquette Grandi si sono trovati davanti gli scavi per l’installazione della SRB: a nulla sono servite proteste e petizione, pennone e ripetitori adesso svettano tra villette e querce. Devono solo essere attivati. 

“Siamo preoccupati perché su questa zona già grava la presenza delle antenne della Marina Militare e di Radio Vaticana. Crediamo che questa situazione possa creare gravi danni alla nostra salute, ad una comunità che già conta malati oncologici e cardiopatici” – avevano detto i residenti interpellati da RomaToday. 

Numero civico dell'antenna sbagliato: la protesta dei residenti

Ma per l’antenna di via Gavi Il via libera è arrivato con la procedura del silenzio assenso: così, dopo l'errore rilevato dagli abitanti della zona, adesso il Comune tenta di correre ai ripari. 

“I cittadini non hanno potuto fornire le opportune segnalazioni in merito all’installazione poiché nel primo atto pubblicato era indicato il numero civico errato. Spiace poi - commenta Rosario Leone, residente de Le Cerquette Grandi - che dal 22 febbraio, giorno in cui abbiamo segnalato le incongruenze della pratica, si sia arrivati alla sospensione solo cinque mesi dopo”. 

Dagli uffici di Roma Capitale al via la predisposizione di un procedimento di verifica “propedeutico - ha spiegato Iorio - a un eventuale atto di revoca in autotutela dell’autorizzazione, dato che il gestore dell’impianto ha comunicato un numero civico non corrispondente. Ringrazio i cittadini oltre che per aver sollecitato le singole questioni, anche per l’opera attenta di monitoraggio del territorio in cui abitano. La Commissione resterà al loro fianco e svolgerà la sua attività continuando a tenere alta l’attenzione sul tema e a sollecitare gli uffici affinché sia rispettato il regolamento vigente e venga garantita la salute dei cittadini romani”.
 

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