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Il Comune resta in silenzio: a La Storta arriva l’antenna contestata dai residenti

Il via libera con silenzio-assenso, FdI: "Nei documenti numero civico errato, atto venga annullato". Il consorzio aveva raccolto oltre 500 firme per scongiurare la stazione radio base

Non è servita la raccolta firme del consorzio delle Cerquette Grandi per scongiurare l’arrivo dell’antenna in via Gavi. Tra le villette della zona, “la più vicina a soli 7 metri”, e ad un chilometro il linea d’aria da un’altra stazione radio base, quella di via della Storta 234, sono stati installati pennone e ripetitori. Saranno in funzione a breve. 

Installata l'antenna di ia Gavi

“Il via libera arriva con la procedura del silenzio-assenso, senza alcun sopralluogo, ma soprattutto non ci si accorge che c’è un errore madornale: il terreno dove viene installata non è nel civico indicato nell’atto. E ad accorgersi di tutto sono i cittadini, non il Comune di Roma” - denunciano in una nota gli esponenti di FdI Stefano Erbaggi e Stefano Oddo. “Colpisce nello specifico che l’installazione fosse prevista inizialmente al civico 27 di via Gavi, dove sorge una abitazione e che, invece, sia stata eseguita in un terreno situato tra il civico 25 e il 27. Spiace che oltre all’errore per i cittadini sia arrivata anche la beffa”. 

I residenti del consorzio le Cerquette Grandi contro il ripetitore

Su tutte le ire i residenti che pure avevano raccolto oltre 500 firme per dire ‘no’ all’antenna di via Gavi. “Siamo preoccupati perché su questa zona già grava la presenza delle antenne della Marina Militare e di Radio Vaticana. Crediamo che questa situazione possa creare gravi danni alla nostra salute, ad una comunità che già conta malati oncologici e cardiopatici” – avevano detto interpellati da RomaToday. 

“Restiamo basiti da due elementi. Il primo: i cittadini non hanno potuto fornire le opportune segnalazioni in merito all’installazione poiché nel primo atto pubblicato era indicato il numero civico errato. La seconda: dal 22 febbraio, giorno in cui abbiamo segnalato le incongruenze della pratica, spiace si sia arrivati alla sospensione solo in data 16 luglio, impiegando ben cinque mesi”. 

Intanto dell’antenna di via Gavi si discuterà anche in Campidoglio: il capogruppo Andrea De Priamo ha presentato una mozione, sottoscritta anche da Giorgia Meloni, per chiedere di verificare la legittimità dell’opera e se sia stata garantita la tutela della salute. 
 

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