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Scuola da incubo, ad una settimana dalla riapertura bagni sporchi e arredi accumulati: “E’ una discarica”

Il calvario degli alunni della Taggia, fuori dalla loro scuola e trasferiti in un plesso in pessime condizioni. I genitori: “Cattivo odore e sporcizia, così non può accogliere i nostri figli”

“Siamo entrati in una scuola che sembra una discarica e che difficilmente il 14 settembre potrà accogliere i nostri figli”. Sono infuriati i genitori degli alunni della scuola Alberto Sordi di via Taggia, a Torrevecchia.

Il calvario degli alunni della Taggia: la scuola è una discarica

Trasferiti dal vecchio plesso dopo aver atteso per cinque anni invano la fine dei lavori, con gli studenti costretti convivere tra cantiere fantasma e fiumi di guano, sono arrivati nella rinnovata scuola Ulderico Sacchetto trovandosi davanti “uno scenario da apocalisse”.  Si perchè l’edificio di via Stefano Borgia, dichiarato inagibile nel 2017, nonostante la fine dei lavori di consolidamento dei solai, non è certo l’ambiente ideale in cui fare lezione.

Le classi della Sacchetto fuori dalla “storica” sede

Se le vecchie classi della Sacchetto rimarranno ospiti nel plesso della 25 Aprile, “in un prefabbricato degli anni '60 con riscaldamento obsoleto, colonne di scarico rotte e bagni raccapriccianti"; a quelle della Taggia non è andata di certo meglio. 

A Primavalle la guerra dei banchi: prof e genitori contro lo "sfratto" dalla scuola storica

“Abbiamo trovato un ambiente raccapricciante: banchi accatastati ovunque, calcinacci e detriti di ogni genere, sporcizia. I servizi igienici sono impraticabili e maleodoranti: niente acqua, mattonelle affilate, tubi scoperti” - spiega a RomaToday Fabio, uno dei papà della Taggia. 

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La scuola non è pronta: bagni impraticabili, sporcizia e mobili accatastati 

Dopo un primo conferimento di mobilio e vecchi computer in discarica, il resto è rimasto accumulato nel cortile: decine di armadietti, banchi e sedie logori. Vecchio materiale didattico, cestini, grossi sacchi neri e fusti di vernice. Dentro la polvere è ovunque, i termosifoni neri così come le pareti delle aule. A rimboccarsi le maniche insegnanti e genitori: mamme e papà volontari stanno anche ridipingendo le pareti. Una corsa contro il tempo verso la prima campanella. Ma a Torrevecchia la rabbia è tanta: “La scuola è sporca e l’aria è irrespirabile” - dice Tiziana, una delle mamme. “Una vicenda di incompetenza e incapacità i cui danni li pagano i nostri figli”. 
 

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