Mercoledì, 4 Agosto 2021
Altre Selva Candida / Largo Ines Bedeschi

Selva Nera, la targa delle Partigiane devastata e il Municipio con le mani legate: “Mancano le carte”

L'insegna devastata l'8 marzo. Giaracuni (M5S): "Ci hanno chiesto di ripristinarla ma sull'iniziativa non troviamo documenti. Ennesima cosa fatta con poca chiarezza"

La targa delle Partigiane distrutta l'8 marzo

Nel Municipio XIV non ci si annoia mai. L’ultimo episodio riguarda la targa delle partigiane di Selva Nera. Collocata su largo Ines Bedeschi, a ottobre scompare. Sinistra italiana, di sua spontanea volontà, la ricolloca ma l’8 marzo viene distrutta da mano ignota. All’Amministrazione viene chiesto di intervenire però da via Mattia Battistini rispondono: “Non sappiamo che fare, qui mancano le carte”.

Secondo quanto rivelato da Francesca Giaracuni, capogruppo del M5S di Monte Mario, non ci sarebbero i documenti relativi alla targa: “Il progetto è assente, non si conosce il materiale della targa, non sappiamo chi si è occupato dell’affidamento”. Insomma, dopo la sparizione dei faldoni – vicenda segnalata sempre da Giaracuni – ecco un nuovo 'giallo', se così vogliamo chiamarlo.

Sulla vicenda verrà fatta luce. Intanto il sasso è tirato nello stagno nel corso della commissione Trasparenza, presieduta da Julian Colabello (Pd). “Qui ci hanno detto di intervenire, che il Municipio XIV si deve interessare alla targa – termina Giaracuni – ma per l'ennesima volta è venuta a galla una cosa fatta con poca chiarezza”

Le affermazioni, per la cronaca, non sono andate giù a Ivan Errani, esponente locale di Sinistra italiana. E su Facebook è sbottato: "La targa è stata realizzata graficamente dagli allievi del Liceo Scientifico Pasteur durante le attività del loro laboratorio di Storia in occasione delle celebrazioni per il 70° anniversario della Liberazione e i file sono, ovviamente, a disposizione del Municipio. La targa fu stampata dalla precedente Amministrazione con fondi di un appalto dedicato alla stampa di materiali. Il palo e la cornice sono stati realizzati dalla ditta dell'appalto per la segnaletica stradale. Cara consigliera Giaracuni, abbia la cortesia di sollecitare chi di dovere al ripristino di quanto vandalizzato. Perché va bene tutto, ma nascondere l'incapacità dietro le scartoffie non le fa onore, non fa onore a un Movimento che ha vinto le elezioni per cambiare tutto ma che oggi, se è davvero possibile, sta addirittura peggiorando la situazione. Poche storie, la targa torni dov'era".

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