Giovedì, 18 Luglio 2024
Decoro e cultura / Primavalle / Via Andersen

Un museo a cielo aperto tra le case popolari: l’agorà dei bambini anima il Quartaccio

Il progetto di decoro e cultura ha coinvolto gli alunni del territorio, artisti e residenti. Il presidente Della Porta: "Così ridiamo dignità a luoghi restituendoli alla collettività"

Il progetto è iniziato mesi fa con una lunga e profonda operazione di riqualificazione ed è culminato con un grande evento dedicato ai cittadini, ai bambini e ai ragazzi delle scuole del territorio che hanno animato il quartiere con opere d’arte e laboratori. 

Così rivive la piazza del Quartaccio

La “piazza del colonnato” nel cuore del Quartaccio ha ripreso vita grazie a decoro e cultura. Tra via Andersen e l’area di ingresso delle case popolari sono stati rimossi i vecchi arredi al posto dei quali sono arrivate delle nuove panchine, è stata ripristinata la pavimentazione con i tombini divelti sistemati e resi sicuri. Sulla facciata di una delle palazzine l’opera dello street artist Edoardo Ettorre che ritrae un bambino che gioca a pallone, un invito per tutti a riprendersi quella piazza e farne luogo di incontro e socializzazione. 

“Un intervento che mescola decoro e cultura come ingredienti necessari per ridare dignità ai luoghi. Un progetto di riqualificazione dello spazio-cortile delle case popolari del Quartaccio che, coinvolgendo anche le scuole del territorio, vuole essere un primo passo per ripensare gli spazi comuni dei nostri quartieri con uno sguardo rivolto verso l’inclusione giovanile” ha detto il presidente del Municipio XIV, Marco Della Porta. 

Il presidente Della Porta con alunni ed artiste

Il quartiere popolare diventa "luogo da favola"

Il riferimento è a ‘Luogo da favola’, un progetto di rigenerazione urbana e umana, materiale e immateriale ispirato al tema della fiaba e dell’immaginazione nel quartiere Quartaccio. Il progetto ha sollecitato la partecipazione attiva dei più giovani tramite uno dei caratteri intrinseci ossia la scoperta della toponomastica e dei grandi scrittori a cui sono intitolate le vie del quartiere. Il coinvolgimento delle scuole del territorio, dalla scuola elementare Andersen dell’Istituto Comprensivo Pio La Torre all’Istituto Superiore Albert Einstein, dimostrano l’investimento del progetto sulle nuove generazioni. Proprio nelle scuole si sono svolte attività laboratoriali riflettendo sulla vita in periferia. I più piccoli hanno immaginato quali opere d’arte avrebbero abbellito il cortile delle case popolari mentre i più grandi hanno fatto degli incontri direttamente sul campo per fare propri i racconti e le storie di chi il quartiere lo ha sempre vissuto.

Un’idea promossa dal Ministero della Cultura e realizzata dalle associazioni Disambigua APS, Mecenate 90, Zip_Zone con la collaborazione di Enciclopedia Treccani e del Municipio XIV che ha coinvolto l’ufficio speciale Decoro, AMA spa e Fondazione Charlemagne come partner del progetto. Presenti all’evento inaugurale anche la direzione generale creatività contemporanea del Ministero della Cultura e le artiste Francesca Grossi e Vera Maioni che hanno guidato i laboratori scolastici accompagnando gli studenti e i residenti che hanno preso parte alla festa nella visita guidata all’esposizione del colonnato. 

L'Agorà delle Creature

Murales e museo a cielo aperto

La nuova piazza si chiamerà Agorà delle creature, nome scelto dagli studenti. “L’obiettivo - spiegano ancora dal municipio - è stato ripensare gli spazi comuni e di coesione sociale a partire da un lavoro di storytelling e di narrazione dedicato alle nuove generazioni, riqualificare e valorizzare lo spazio all’entrata del condominio di edilizia popolare anche attraverso un intervento artistico ispirato alla bellezza, che lo ha trasformato in una nuova piccola Agorà dove incontrarsi, ascoltare, raccontare e immaginare insieme il futuro”.
 

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