Villanova Guidonia Montecelio / Via delle Cave

Ipotesi discarica cave, Comitato contro discariche: "Improvvisazione"

Il portavoce del Comitato Uniti contro le discariche non risparmia critiche nei confronti dell'ipotesi chiesta al prefetto Sottile nell'ultima commissione sull'emergenza rifiuti: "Incompetenza"

Improvvisazione e incompetenza. Questi i due termini utlizzati dal Comitato Uniti contro le discariche in relazione ai rumours scaturiti nel corso dell'ultima riunione della Commissione Ecomafie tenutasi lo scorso 20 giugno. Incontro che ha visto il prefetto Goffredo Sottile rispondere ad una domanda che tirava in ballo 'le cave dismesse nella zona tra Bagni di Tivoli e Guidonia', con il commissario straordinario che, pur affermando di non conoscere la zona approfonditamente, ha elencato alcuni aspetti di base, come la presenza di numerose abitazioni nell'arco di poche centinaia di metri ma non chiudendo la strada 'a nessuna ipotesi'. Da qui la risposta di Gianni Innocenti, portavoce del Comitato Uniti contro le discariche: "In commissione Ecomafie si è tornati ad ipotizzare l’utilizzo delle cave di travertino di Tivoli e Guidonia per alloggiare i rifiuti di Roma. E’ la seconda volta che accade, mesi fa un membro della Commissione aveva fatto analoga domanda al Prefetto Pecoraro. Ci chiediamo se si tratti di provocazioni, si parli così per farsi notare o se ci si pensi davvero".

LAPIS TIBURTINUS - Comitato che dopo essersi battuto per evitare la 'discarica scempio di San Vittorino - Corcolle' si oppone anche all'ultima sciagurata ipotesi: "Con molta rispettosità ma furenti, facciamo notare che basta utilizzare Google maps per rendersi conto che le cave si trovano all’interno di una zona fortemente antropizzata e prossime alla seconda discarica italiana per dimensioni che è l’Inviolata, recentemente salita agli onori delle cronache per l’inquinamento del sottosuolo. Informiamo inoltre, visto che la disinformazione sembra regni sovrana, che nella zona delle cave si manifesta da anni un fenomeno di sprofondamento chiamato subsidenza che ha richiesto uno stato di emergenza attivo da anni con l’intervento della Protezione civile. Il fenomeno è ancora in corso e molti abitanti ancora non rientrano nelle loro abitazioni. Che le cave di travertino stanno scavando sotto il livello di falda dell’acqua termale e per continuare a lavorare pompano e gettano nell’Aniene circa 6.000 litri di acqua al secondo. A pochissima distanza dalle cave si trova lo stabilimento termale delle Acque Albule, uno dei più importanti d’Italia. Nella stessa zona  si trova l’ex polverificio Stacchini nel cui sottosuolo non si sa cosa potrebbe essere stato sepolto".

BASTA ALLARMI - Gianni Innocenti che critica quanto paventato, concludendo: "Invitiamo il Commissario straordinario e tutti coloro che stanno cercando di risolvere il problema rifiuti della Capitale a reperire in via preliminare tutte le informazioni sui territori prima di allarmare le popolazioni che si rendono inevitabilmente conto della approssimazione e dell’incompetenza, con cui si procede e si continua a perdere tempo. Il Comune di Tivoli, su pressione di Comitati anti discarica, Legambiente e alcuni partiti politici, ha avanzato in questi giorni richieste di finanziamento a Provincia e Regione per progetti di un impianto di Compostaggio, due isole ecologiche e avvio del sistema porta a porta. Un modo serio di puntare a risolvere il problema discariche è quello di garantire rapidamente all’ente locale le risorse necessarie all’avvio dei progetti".
 

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