Guidonia Piazza Giacomo Matteotti

Tasi al 2 per mille: "Guidonia tra i pochi comuni virtuosi e adempienti"

Il sincado Eligio Rubeus: "Ma la Salomone invoica a modello i pastrocchi del Governo Renzi"

Guidonia: Palazzo Matteotti

Oggi il Consiglio Comunale di Guidonia Montecelio vota il regolamento ed introduce la Tasi con aliquota del 2 per mille ed abbatte di un quinto l'imposta minima prevista dal Governo. “Rispedisco al mittente le dichiarazioni del capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Rita Salomone - le parole del sindaco Rubeis -  che prende le inadempienze della maggior parte dei comuni italiani a modello, invocandole anche per Guidonia, strumentalizzando la introduzione di una imposta obbligatoria prevista fino a tre giorni fa dal Governo nazionale del suo stesso partito e prorogata in fretta e furia nell'ambito di un 'papocchio' burocratico che non ha precedenti nella storia di questo paese".

IRRESPONSABILITA' - Sindaco di Guidonia Montecelio che incalza: "Dovrebbe vergognarsi della irresponsabilità di fronte alla Città tutta. Per sedere nelle istituzioni serve rispetto e serietà e non pagliacciate da ultimo giorno di campagna elettorale. Mi dispiace che il Pd si dimostri ancora una volta profondamente inadeguato a rappresentare i cittadini. Mentre la gran parte dei comuni italiani ha disatteso anche le previsioni del Governo nella introduzione della imposta, creando una fase emergenziale di cui si dovrà assumere la responsabilità quando verranno a mancare i servizi primari, come le mense scolastiche o la assistenza ai disabili, la mia Amministrazione vota oggi il regolamento consiliare di adozione della imposta Tasi perché è un comune serio, adempiente, rispettoso delle normative che dice no ai pastrocchi di un Governo che fino a qualche ora fa prevedeva la introduzione del nuovo balzello (che va a sostituire altre imposte locali) entro la data di oggi".

I CITTADINI NON MERITANO QUESTO - Eligio Rubeis ha poi concluso: "I miei cittadini non meritano questo - continua il sindaco uscente, impegnato in questo momento nella seduta di approvazione del regolamento consiliare in questione -. Questa gente che ci governa gioca con le amministrazioni e le istituzioni, questo è inaccettabile. Sono fiero oggi di poter dire che la mia città fa parte di quel 10 per cento dei comuni italiani rispettosi di un decreto legislativo emanato da un governo, ma che il governo per primo non è stato in grado di rispettare. Per mesi abbiamo lavorato per introdurre la nuova imposta, ora ci vengono a dire che possiamo farlo a dicembre. Non è così che si governa, non è così che si programma la spesa pubblica”.

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