Guidonia

Guidonia: annuncia suicidio in chat, guardia giurata si uccide

La donna stava parlando in chat con un collega a cui avrebbe fatto capire le sue intenzion. Lui ha dato l'allarme ma quando i vigili del fuoco sono arrivati la donna era già morta

Miriam Sermoneta si è uccisa la notte scorsa a Guidonia sparandosi un colpo di pistola al cuore mentre era in casa sua. Secondo quanto si è appreso dal sindacato, la donna, una 40enne, stava chattando con un collega al quale avrebbe fatto intuire che voleva farla finita. L'uomo ha dato l'allarme ma quando i vigili del fuoco hanno sfondato la porta dell'abitazione per la donna non c'era piú nulla da fare.

“Siamo colpiti per questa tragedia - ha detto il segretario del Savip, Vincenzo del Vicario - la donna lavorava per la societá Axitea che, a seguito di una politica sfrenata sta mettendo il personale in cassintegrazione e presto ci saranno licenziamenti. La paura per la perdita del lavoro potrebbe aver influito”.

Miriam Sermoneta, prima di compiere il suo ultimo gesto, aveva scritto una lettera al presidente Napoletano dichiarando: “Passo troppe ore da sola, senza parlare con nessuno”.

La donna che si è tolta la vita avrebbe denunciato più volte la sua solitudine sul luogo di lavoro. Oltre a parlare della sua solitudine Miriam partecipava su Facebook a discussioni sul mondo del lavoro criticando le tante ore, i turni e l'organizzazione. Ne parlò anche nella sua lettera a Napolitano: “Se questa mia lettera arriverà mai al Presidente Napolitano e se arriverà mi scuso per la mia pessima grammatica, ma sono una guardia giurata con la terza media inferiore, ma che con dignità svolge il suo lavoro... Posso darle del tu? Sa così almeno mi viene più semplice poterle anche scrivere.”
 

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