Lunedì, 20 Settembre 2021
Guidonia Guidonia Montecelio / Via Colleferro

Rubeis: “Inviterò i rifugiati a mangiare una pizza”

Il Sindaco di Guidonia Montecelio torna sui 75 rifugiati politici ospitati da stasera dal Fabio Hotel di Guidonia centro: "Nella mia cultura la solidarietà ha importanza"

rifugiato-genericaIn un quadro di regole che dovrebbe essere chiaro a tutti, dato dalla ordinanza ministeriale pubblicata sul sito della presidenza del consiglio dei ministri, le regioni italiane sono state chiamate a dare ospitalità ai rifugiati politici in fuga dai paesi in guerra del Nord Africa. Una modalità condivisa bipartisan dalla conferenza Stato- Regioni e dai suoi massimi rappresentanti quali Vannino Chiti, Renata Polverini e Roberto Formigoni in rappresentanza delle due regioni, rispettivamente Lazio e Lombardia che in maggiore percentuale sono state indicate a raccogliere i profughi.

IL PENSIERO DEL SINDACO: In questo scenario, il sindaco di Guidonia Montecelio Eligio Rubeis, in tempi non sospetti e cioè un mese fa, ha dichiarato esplicitamente di essere disponibile ad accogliere i rifugiati politici nell’ordine di qualche decina, “perché - ha dichiarato - nella mia cultura, valori come la accoglienza, la sussidiarietà, la solidarietà umana hanno una rilevanza predominante”. La protezione civile nazionale, quella regionale del Lazio, hanno quindi individuato sul territorio del comune di Guidonia Montecelio una struttura in grado di ospitare per un periodo 75 rifugiati in fuga dalle zone di guerra.

GLI ARRIVI: Arriveranno, sono i canali d’informazione che il sindaco mantiene con la Regione Lazio, questa sera, al più tardi questa notte. Sarà dato loro un alloggio, una condizione umana dignitosa, un albergo cittadino, il Fabio Hotel di via Colleferro, la cui proprietà ha formalizzato nella tarda serata di ieri una convenzione con la Protezione Civile regionale, con la Caritas diocesana individuata insieme a cooperative sociali no profit a gestire la fase dell’emergenza.

IN LINEA CON IL GOVERNO:Sono convinto di aver intrapreso l’unica strada che la mia formazione culturale mi indicava – aggiunge Rubeis -. Sono cattolico, attento alle necessità di persone che vivono momenti di grande disagio. Da sindaco di centrodestra, inoltre, ho ritenuto necessario adottare tutte le misure richiestemi dal governo nazionale presieduto dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Mi auguro che altri colleghi si muovano sulle medesime posizioni. Mi arrivano sollecitazioni dal capogruppo del Pdl al consiglio comunale Marco Bertucci nonché da alcuni esponenti del Partito Democratico sulla necessità di impegnare queste persone in attività che possano aiutarle a trascorrere al meglio il loro soggiorno guidoniano”.

L’INVITO PER UNA PIZZA: Rubeis, intanto, pensa di approfondire la conoscenza con i 75 ospiti “invitandoli personalmente a mangiare una pizza – conclude - perché sono curioso di conoscere le storie personali e gli episodi più drammatici che sono stati costretti a vivere nella loro vita”.

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