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Setteville Nord: "Stanchi di essere cittadini di serie B"

Alcuni abitanti della zona Marco Simone- Setteville Nord ci hanno scritto per segnalare disagi e disservizi: dall'impossibilità di trovare un quotidiano nazionale all'assenza di asili e scuole, dal traffico all'inesistenza di presidi ospedalieri

I residenti della zona Marco Simone - Setteville Nord non accettano di essere trattati da "cittadini di serie B". Sono tanti i disagi vissuti dai circa 10 mila abitanti di questa frazione di Guidonia, un quartiere dormitorio a tutti gli effetti. A tal punto che anche comprare un quotidiano di tiratura nazionale diventa un problema.

"Tra gli innumerevoli problemi della zona- ci scrive il dottor Antonio Vitillo, unico farmacista della zona Marco Simone-Setteville Nord - è da segnalare l'impossibilità, sin da quando ho aperto 4 anni fa la mia attività, di acquistare in questa zona un qualsiasi quotidiano di tiratura nazionale. Naturalmente la lista di coloro che vorrebbero aprire questa attività è lunga ma non ottengono il permesso da parte del Comune di Guidonia Montecelio".

"Come tutti i residenti prendo la macchina e vado fuori zona a comperarlo - prosegue il farmacista - per fortuna che non devo portare i figli a scuola, pagare bollettini alla posta, fare prelievi bancomat, prendere un libro in biblioteca, portare i figli a calcio o in piscina etc. altrimenti starei sempre fuori da questa zona salvo poi, finalmente, poter dormire in questa ridente località.

I problemi di questo quartiere per alcuni sono dipendono dalla sfortunata posizione geografica, come ci spiega Sonia, residente a Marco Simone. "Noi siamo cittadini di serie b perchè non usufruiamo dei servizi ne di Guidonia e nemmeno di Roma - ci scrive Sonia - A Guidonia perchè siamo lontani e a Roma perchè è un altro comune. I problemi sono svariati come hai potuto notare. Uno dei problemi maggiormente sentiti è il traffico. La mattina per raggiungere Roma(ad esempio per raggiungere la metropolitana ci vogliono 45 minuti)".

"Non abbiamo asili e scuole. Il tempo pieno e' una chimera per non parlare degli asili nidi i quali non esistono proprio - continua lo sfogo della residente - Non ci sono parchi per far giocare i nostri figli, non ci sono spazi ricreativi. Non abbiamo chi vigila sul territorio. Abbiamo iniziato con la raccolta differenziata porta a porta ma ci sono discariche a cielo aperto da qualsiasi parte. La polizia ambientale però non si preoccupa di multare i trasgressori ma chi lascia i cassonetti davanti casa. Non c'e' una pulizia settimanale dalle strade. Non è possibile raggiungere il pediatra a piedi perchè la strada piu' importante non ha i marciapiedi. Ci sono pochissimi cartelli stradali e alcuni anche nascosti. Strade ancora con il manto stradale indecente. Inoltre non ci sono limiti di velocità e le strade diventano piste di velocità".

Altro problema sono i presidi ospedalieri; in caso di necessità, gli ospedali piu' vicini sono a Roma o a Tivoli, posti da qui raggiungibili in tempi decenti solo la notte e i festivi, con tutti i rischi che ne conseguono per la salute del malato.

I cittadini sono stanchi di non ricevere le giuste attenzioni e i servizi necessari a servire una porzione di territorio che, dormitorio o meno, ha raggiunto cifre ragguardevoli. "Inoltre siamo diventati oggetto di molte attenzioni da parte dell'amministrazione capitolina - conclude Sonia - la quale ha provato prima a trasferire il campo rom del Casilino 900 e ora ha deciso di trasferire gli autodemolitori della Palmiro Togliatti"

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