Domenica, 17 Ottobre 2021
Guidonia Guidonia Montecelio / Via dell'Inviolata

Guidonia, sigilli al sesto invaso dell'Inviolata: "Ora anche per il TMB"

Questo l'auspicio del Comitato Risanamento Ambientale dopo l'intervento della Forestale dello scorso 11 marzo: "Continueremo a batterci finché l'intera area interessata dalla discarica non sarà bonificata"

Prima il sesto invaso, poi l'impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) e quindi la bonifica dell'intera area adiacente e non al Parco Regionale naturale archeologico dell'Inviolata di Guidonia. Dopo i sigilli apposti lo scorso 11 marzo al sesto invaso della discarica della Città dell'Aria, operati dal Comando Provinciale di Roma del Corpo Forestale dello Stato e del dipendente Comando Stazione di Palombara Sabina, gli ambientalisti di Guidonia e Fonte Nuova proseguono la loro 'battaglia' per la tutela del Parco istituito dal 1996.

SIGILLI AL SESTO INVASO - Un sequestro scaturito "da vizi amministrativi nelle procedure regionali di rilascio delle autorizzazioni all’ampliamento della discarica stessa, e cioè la mancanza dell’autorizzazione paesaggistica, obbligatoria e vincolante, che doveva essere richiesta in fase preventiva, tenendo anche conto del fatto - scrive in una nota il Comitato Risanamento Ambientale (CRA) - che l’area degli invasi è caratterizzata dalla limitrofa presenza di beni puntuali e di un importante sito archeologico".

INDAGINI DELLA PROCURA - Nota del Cra che prosegue: "Le indagini, condotte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, hanno finalmente chiarito gli aspetti relativi alla violazione della normativa ambientale e paesaggistica, così come le associazioni ed i comitati locali avevano chiesto a gran voce con i loro numerosi esposti e segnalazioni alle varie autorità.

DAL SESTO INVASO AL TBM -  Un primo passo a cui ne deve far seguito un altro: "Si attende ora, con fiducia, che anche l’impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB), in fase avanzata di costruzione e sempre afferente all’area della discarica, segua lo stesso destino, visto che, per totale assenza del parere paesaggistico nel procedimento autorizzativo, è in una situazione del tutto analoga a quella riscontratasi per il sesto invaso, così come attestato peraltro dalla lettera di richiesta di sospensione lavori, inoltrata - scrivono ancora dal Cra - dalla Soprintendenza paesaggistica alla Regione Lazio ed al Comune di Guidonia Montecelio il 20 dicembre u.s., rimasta a tutt’oggi inascoltata, come è rimasta inascoltata la successiva diffida ad adempiere inoltrata agli stessi Enti dalle associazioni e comitati del territorio".

BATTAGLIA PER L'AMBIENTE - 'Battaglie' che non si fermeranno: "I comitati e le associazioni locali - scrivono ancora gli ambientalisti di Guidonia e Fonte Nuova - continueranno a battersi comunque finché l’intera area interessata dalla discarica non sarà bonificata, visto che dai dati dell’Arpa Lazio si rileva un profondo inquinamento della falda sottostante: continuerà pertanto la battaglia legale e continuerà la campagna informativa nei vari quartieri di Guidonia e di Fonte Nuova".

ASSEMBLEE E CONFERENZE - A tal proposito "sarà portata avanti l'annosa richiesta di apertura del Parco dell'Inviolata alla fruizione pubblica. Il prossimo appuntamento con i cittadini in Assemblea Pubblica - conclude la nota del Comitato Risanamento Ambientale - sarà sabato prossimo 15 marzo alle ore 15.00 a Colle Fiorito, nel parchetto nei pressi di via dei Girasoli, a cui seguirà, il 26 marzo, la mobilitazione in concomitanza con la Conferenza di Servizi al Comune di Guidonia Montecelio, relativa alla bonifica necessaria dopo i superamenti rilevati dall’Arpa Lazio a seguito del Piano di Caratterizzazione all’Inviolata".

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