Mercoledì, 23 Giugno 2021
Guidonia Via dell'Inviolata

Differenziata: Guidonia contro i Comuni inadempienti

Il Sindaco Eligio Rubeis invita la Provincia di Roma a sanzionare gli Enti che non avviano la raccolta porta a porta secondo le normative: "Oltre a Corcolle bisognerebbe pensare all'Inviolata"

Un invito alla Provincia di Roma: aumento del 20 per cento della tariffazione ai Comuni che conferiscono l'immondizia nella discarica dell'Inviolata senza sottostare alle normative regionali relative alla raccolta differenziata nei rispettivi territori. A stimolare Palazzo Valentini il Sindaco di Guidonia Montecelio Eligio Rubeis partendo dalle battaglie che molte amministrazioni comunali stanno mettendo in essere contro la possibile discarica di Corcolle - San Vittorino: "Non possono esistere siti archeologici di serie A e altri di serie B, Villa Adriana era senz’altro da tutelare rispetto alla localizzazione di una nuova discarica, giusto è stato per il Sindaco di Tivoli mettersi a capo dei cortei di protesta, tutto bello, ma chi si interessa delle sorti del Parco Archeologico dell’Inviolata, dove al suo interno anche e soprattutto a causa della “monnezza”  indifferenziata di Tivoli, Fonte Nuova e Monterotondo la montagna di rifiuti è salita a quota 180 metri?"

PARCO INVIOLATA: Primo Cittadino di Guidonia Montecelio che appoggia moralmente la battaglia contro la possibile discarica a due passi dal Sito Unesco di Villa Adriana mettendo in luce l'importanza dell'area archeologica del Parco dell'Inviolata: "Sono contento che la mobilitazione internazionale per salvare il sito patrimonio Unesco tiburtino dalla discarica abbia avuto effetti positivi, ora però chi davvero, e non solo per convenienza, difende le antiche vestigia deve farlo anche per l’Inviolata, dove gli scavi emersi nell’ultimo anno hanno circoscritto un’area archeologica di interesse unico nel Lazio. In primo luogo riducendo drasticamente il conferimento di tal quale nella seconda discarica più grande del Lazio".

SANZIONI: Il sindaco di Guidonia Montecelio, Eligio Rubeis, torna quindi a chiedere una assunzione di responsabilità a tutti gli enti preposti, in primis la Provincia di Roma, “delegata” a verificare l’applicazione della normativa vigente che impone obbligatoriamente l’avvio della raccolta differenziata spinta porta a porta, pena: sanzioni salate. "Temo - aggiunge Rubeis - che  una volta abbassati i riflettori sulla questione Corcolle, questi comuni continueranno impunemente a non preoccuparsi di far partire un sano progetto di recupero e smaltimento del rifiuto domestico. Ricordo ai colleghi sindaci - insiste Rubeis - che esiste un provvedimento regionale che fissa le modalità di calcolo delle tariffe di conferimento nelle discariche, in esso viene anche stabilito che laddove i comuni non inizino la raccolta differenziata con risultati prefissati al 65 per cento, la tariffa di conferimento debba essere maggiorata fino ad un massimo del 20 per cento a beneficio del municipio che ospite la discarica, soldi che comincerò a rivendicare con gli enti deputati al controllo, la Provincia, all’applicazione delle sanzioni, la Regione Lazio".

RITORNO ECONOMICO: Rubeis, insiste quindi sulla necessità di un ritorno economico: "In quest’ora - spiega - di difficoltà economica causata dai tagli dello stato centrale, dai mancati trasferimenti regionali. Questa città dal 2009 ha avviato una onerosa raccolta differenziata spinta che in poco più di due anni ha toccato quota 65 per cento di rifiuto strappato alla discarica, un esperimento pressoché unico nel Lazio in un comune di 100mila abitanti; continua ad ospitare una sito di smaltimento di indifferenziata a quasi totale beneficio di comuni inadempienti, discarica di cui sta gestendo anche una  delicata fase di bonifica; ha deliberato la realizzazione di un impianto di Tmb così come indicato dalla normativa europea e dal nuovo piano regionale dei rifiuti. Insomma - conclude il sindaco - è arrivato il momento che chi invece non ha fatto lo stesso, paghi  e profumatamente".

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