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Proteste rifugiati politici a Guidonia, Messa: "Ve l'avevo detto"

Il consigliere comunale aveva presentato un'interrogazione sulla situazione di via Colleferro nel luglio del 2013: "Nessuna risposta da parte dell'amministrazione"

"Non mi è mai piaciuto dire "te l'avevo detto", ma in questo caso sono costretto". Così il consigliere del Comune di Guidonia Montecelio Alessandro Messa commenta sul proprio profilo facebook le scene di guerriglia urbana di ieri 10 marzo, quando un gruppo di 30 ospiti del Centro d'Accoglienza istituito presso il Fabio Hotel di via Colleferro hanno dato fuoco ad alcuni cassonetti dell'immondizia bloccando la strada dopo il diniego da parte della Questura di Roma dello status di rifugiati politici.

GUERRA TRA POVERI - Una situazione delicate, che il consigliere aveva già posto al centro dell'attenzione politica di Palazzo Matteotti nel luglio del 2013 quando "avevo presentato un'interrogazione al Sindaco dove chiedevo il motivo per il quale si era deciso di mettere 80 immigrati presso il Fabio Hotel a Guidonia e se non fosse il caso, invece, di evitare un simile provvedimento poichè era inaccettabile che ci fossero italiani senza casa ed immigrati negli alberghi. Nessuna risposta da parte dell'amministrazione e silenzio assoluto della stampa locale che non aveva dato risalto a questa mia richiesta, bollata, evidentemente, come non politicamente corretta. Ecco dove porta la politica dell'accoglienza sfrenata e dell'incentivo all'immigrazione. Noi non permetteremo che Guidonia divenga come le periferie parigine e che questa integrazione forzata, che fa comodo a qualcuno, alimenti una nuova guerra tra poveri".

LUGLIO 2013 - Questo l'atto presentato da Alessandro Messa lo scorso 27 luglio. "Premesso (...) Che l’amministrazione comunale ha recentemente deciso di dare ricovero, in collaborazione con la Coop. Domus Caritatis, a circa 74 profughi e di alloggiarli presso il Fabio Hotel in Guidonia alla Via Colleferro.Che il Comune di Guidonia Montecelio ospita già un altissimo numero di cittadini stranieri e clandestini. Che il Comune di Guidonia Montecelio ha registrato negli ultimi anni una notevole crescita della piccola e grande criminalità. Che tale situazione si aggrava ogni giorno di più con l’arrivo di numerosi stranieri, per lo più clandestini, che trovano rifugio nel nostro Comune. Che già in passato Guidonia ospitò dei profughi sempre presso il Fabio Hotel, i quali procurarono non pochi problemi di ordine pubblico, in quanto dediti esclusivamente a bere, ubriacarsi e picchiarsi per le vie di Guidonia. Che la decisione di alloggiare tali immigrati in un comodo albergo è soprattutto socialmente inopportuna stante il grave disagio sociale in cui versano centinaia di cittadini di Guidonia sia in termini di lavoro che abitativi.Che non si capisce il motivo per il quale sia stata considerata una priorità di questa amministrazione il dare rifugio a persone, sicuramente bisognose e disperate, ma che di certo non costituiscono un problema per Guidonia la quale ha ben altre necessità, prima fra tutte quella di garantire sussidi e servizi sociali alle famiglie di questa città e che invece hanno subito dei netti tagli".

L'INTERROGAZIONE - Alla luce di questo l'atto interroga: "Le SS.VV. per conoscere quali sono le misure adottate al fine di evitare che tali stranieri possano andare ad incrementare i problemi di sicurezza di questa Città, se sono stati inseriti in un programma di recupero o di lavori socialmente utili al fine di evitare che possano dedicarsi ad attività criminali o comunque illecite, quali sono, se esistenti, i costi che il Comune dovrà anticipare per ospitare queste persone e quanto tempo dovranno alloggiare presso il Fabio Hotel in Guidonia".

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