Guidonia Piazza Giacomo Matteotti

Guidonia, Pagano: “Maggioranza precaria. Rubeis si dimetta”

Attacco del capogruppo Udc al sindaco e alla sua amministrazione sulle presunte spaccature interne al Pdl e le scelte comunicative del primo cittadino: “Politica da Prima Repubblica”

Guidonia: Palazzo Matteotti

 Senza sconti. Michele Pagano, capogruppo Udc al Comune di Guidonia Montecelio, mette nel mirino ‘la precaria’ amministrazione di Eligio Rubeis chiedendo al sindaco di farsi da parte: “Assistiamo, sgomenti, alle alterne vicende della litigiosa maggioranza di centrodestra guidata dal Sindaco Eligio Rubeis. Dopo essere stato sfiduciato dai sui stessi consiglieri del Pdl, il sempre più precario primo cittadino rimette in moto la sua dispendiosa macchina comunicativa e prova, maldestramente a nostro avviso, a rilanciare l'immagine di un esecutivo contestato dentro e fuori il Palazzo Municipale”.

COMUNICAZIONE ONEROSA: Capogruppo Udc a Palazzo Matteotti che critica la politica comunicativa del Primo Cittadino incalzando: “Non lo aiutano, nel non riuscito tentativo di riaccreditarsi agi occhi dell'opinione pubblica, programmini politici e le pagine di pubblicità acquistate su alcune testate locali. Una visibilità, questa, lo evidenziamo, pagata con i soldi dei cittadini, che nulla aggiunge all'informazione, ma che rientra in quei costi legati alla sua personalissima e onerosa gestione della comunicazione istituzionale. Un aspetto non marginale, sul quale abbiamo già posto l'accento in maniera critica. Il Sindaco Rubeis, nonostante si sforzi di tentare di dimostrare il contrario, continua a essere ostaggio delle correnti interne al Pdl e i momentanei accordi tra le stesse, legati unicamente a logiche politiche e non finalizzati alla crescita della Città, rappresentano soltanto un tirare a campare a spese dei residenti”.

PRIMA REPUBBLICA: Una richiesta di dimissioni che cita quanto ‘non fatto’ dall’amministrazione di centrodestra, paragonando le politiche di Rubeis a quelle della Prima Repubblica: “Non riscontriamo, infatti, nessun progetto di sviluppo di quest'area, nessuna attenzione al sociale e alle fasce più deboli della popolazione e, in particolare, ai giovani. Non si trova la maniera per attrarre insediamenti produttivi, come pure altri comuni sono riusciti a fare, e a creare un minimo di nuova occupazione. Rubeis ha reintrodotto nella Città prassi da Prima Repubblica e contribuisce a marcare, ogni giorno di più, la distanza del Municipio dai residenti. Confidiamo che, al più presto, si chiuda questa deleteria esperienza politico-amministrativa”.

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